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Cinque euro per una manciata di spinelli al parco, assolto “pusher” incastrato da badante

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Viterbo - Pratogiardino Lucio Battisti

Viterbo – Pratogiardino Lucio Battisti

Viterbo – (sil.co.) – Cinque euro per un grammo di marijuana ceduta al parco, assolto  presunto “pusher” di adolescenti incastrato da una badante cui piaceva passeggiare a pratogiardino Lucio Battisti.

Lo stesso pubblico ministero Michele Adragna, relativamente alla cessione di un grammo di marijuana per 5 euro, l’equivalente di una manciata di spinelli, ha concordato con la difesa nel chiedere l’assoluzione dell’imputato ex articolo 131 bis del codice penale in quanto non punibile per la particolare tenuità del fatto. Assolto anche dall’accusa – smentita da una delle dirette interessate al processo – di spaccio a due ragazzine minorenni. Niente di più è emerso durante il dibattimento.

Imputato un nordafricano, finito a processo davanti al collegio del tribunale di Viterbo con l’accusa di spacciare marijuana a gruppetti di ragazzini e ragazzine minorenni a pratogiardino Lucio Battisti, in seguito alla denuncia di una badante dell’est europeo che aveva l’abitudine di passeggiare al parco durante l’ora libera, la quale ha allertato i carabinieri, partecipando anche personalmente ad appostamenti e sopralluoghi.

La svolta, nel caso specifico, si è avuta a febbraio 2018, quando la badante ha preso l’iniziativa di telefonare direttamente ai carabinieri del comando provinciale. L’imputato è stato poi riconosciuto in fotografia anche da una “cliente” minorenne ascoltata in caserma alla presenza del padre. In quattro, un maschio e tre femmine, furono bloccati fuori del parco subito dopo l’acquisto di un grammo di marijuana.

La badante, che avrebbe assistito alle cessioni, non ha potuto testimoniare al  processo perché si è scoperto che nel frattempo è emigrata in un altro paese ma non si sa quale.

Difeso dall’avvocato Alberto Parroccini l’imputato.


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Presunzione di innocenza

Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.

 


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