Viterbo – “Col vecchio sistema non riuscivamo a incrementare il numero dei bimbi”. Asili nido, proprio sul finale del consiglio comunale straordinario arriva una spiegazione tecnica da parte di Giacinta Ciprini, dei Servizi sociali, sul passaggio dalle convenzioni al contributo diretto alle famiglie.
Che tanto ha fatto discutere, al punto d’arrivare a parlare di danno irreversibile per le famiglie e gli operatori (Luisa Ciambella).
Qualcosa che parte da lontano. “Il problema – ricorda Ciprini – è sorto durante la gestione commissariale, con la delibera regionale che portava a 840 euro la retta. Siamo corsi dietro per tre messi al commissario straordinario, per convincerla che a fronte di una somma messa in bilancio di 400-450mila euro, occorreva aumentarla, non per una politica d’ampliamento del numero di persone accolte, ma per il mantenimento dei 106-108 bambini che avevamo sempre”.
Alla fine: “Il commissario si è reso conto che doveva fare uno sforzo enorme per raddoppiare la cifra in bilancio – continua Ciprini – purtroppo per una politica di mero mantenimento dei convenzionati iscritti, numero sempre accolto, 106-108, tra riconfermati e nuovi.
Infatti, per il triennio 2022-2024 ha messo in bilancio un milione e 40mila euro. Perché poi, nido comunale e Santa Barbara hanno capitoli diversi.
Per fare questa politica abbiamo chiesto soldi e sono stati messi in bilancio. Oggi garantiamo con questi fondi, l’uscita di bambini convenzioni e l’accesso di nuovi in forma contributo. Calcolati attorno a 250”.
In pratica, sarebbero serviti molti più soldi per continuare con le convenzioni. Una questione di natura economica ha portato al contributo diretto?
“Col vecchio sistema riuscivamo purtroppo solo a mantenere – ribadisce Ciprini – e non l’obiettivo d’incrementare il numero di bambini accolti in in convenzione, con le rette schizzate da 470-530 a 840 euro. In alcuni casi sono raddoppiate”.
Giuseppe Ferlicca
Articoli: Asili nido, amministrazione Frontini rimandata a settembre… del prossimo anno – Luisa Ciambella: “Asili nido, certe scelte rischiano di far crollare un sistema di servizi fondamentale per le famiglie” – Asili nido, suona la campanella per l’amministrazione Frontini
