Il segretario generale Giancarlo Turchetti
Viterbo – Crisi del centro storico, se ne va anche la Uil. “Per noi – afferma infatti il segretario generale del sindacato, Giancarlo Turchetti – ormai è diventato invivibile”. La nuova sede sarà fuori dalle mura, in via Cardarelli, a ridosso di via Garbini. L’inaugurazione è prevista per il mese di settembre. “Lì c’è molta più accessibilità, per tutti”.
Viterbo – Corso Italia 68
11 mila iscritti, 12 categorie e un centinaio di persone che ogni giorno, in qualche modo ruotano attorno a una struttura che per 40 anni è stata sempre in Corso Italia 68 a Viterbo. E che adesso se ne va, portandosi via tutto, comprese le persone che venivano a fare servizi di patronato e dichiarazioni dei redditi. La Uil era l’unico sindacato che aveva deciso di restare in centro. Cgil e Cisl stanno, infatti, la prima in via Saragat vicino alla rotonda dell’ipermercato, la seconda in via Marescotti dalle parti del quartiere Santa Barbara.
Viterbo – La sede Uil in Corso Italia 68
“Ce ne andiamo – ha detto Turchetti – perché il centro storico si è spopolato. Non ci sono più persone che girano e il parcheggio è a pagamento. Non c’è più nulla di attrattivo. E la gente si lamenta. Per questo siamo stati costretti a spostarci. Chi deve venire a fare un servizio di caf o patronato deve pagare un euro e 50 centesimi l’ora per il posteggio. I nostri servizi non si rivolgono solo agli iscritti, ma a tutti i cittadini. Rischiamo di perdere le persone”.
Viterbo – La sede che la Uil sta per lasciare
“Se un iscritto che viene da Santa Barbara, Cappuccini, Ellera, tanto per citare degli esempi – prosegue Turchetti – deve prendere la macchina, parcheggiare, pagare un euro e 50 e farsi qualche centinaia di metri a piedi… alla fine preferiscono non venire più”.
Viterbo – La sede che la Uil sta per lasciare
Quarant’anni di lotte e di storia che hanno contribuito a valorizzare il centro della città. La Uil qui è stata in affitto, su tre piani, e lo sarà anche in via Cardarelli. “Lì – sottolinea il segretario del sindacato – le categorie staranno tutte su un piano. Al pianterreno ci saranno invece i servizi. Andreamo davanti alla guardia di finanza, poco più avanti la casa dello studente. Vicino ci sono tanti parcheggi, molti dei quali gratuiti. Ci sono altri servizi, ad esempio l’anagrafe, posti dove fare acquisti, bar locali. Insomma, una zona viva, cosa che il centro storico non lo è più”.
“Abbiamo cercato di resistere fino alla fine. Ma dopo la pandemia, il centro ha subito un tracollo che sembra quasi irrecuperabile”.
Viterbo – La sede che la Uil sta per lasciare
Il ricordo più bello e il momento più difficile vissuto nella sede Uil in centro. “Ci sono tanti ricordi belli – risponde Giancarlo Turchetti -. Non ce ne è uno in particolare. Personalmente sono stato qui per 32 anni, rivestendo più incarichi: patronato, ufficio vertenze, metalmeccanici, artigianato, commercio e infine segretario generale. Mi dispiace moltissimo andare via. La stessa cosa vale per i momenti più difficili. Nella vita sindacale ci sono sempre momenti belli e momenti difficili, ma bisogna sempre affrontarli con la stessa qualità e capacità di parlare con le persone. Andarmene, comunque, mi lascia l’amaro in bocca”.
Daniele Camilli





