Rieti – Fa la pipì sulla porta d’ingresso dell’ufficio postale, denunciato in stato di libertà dai carabinieri della stazione di Labro per atti contrari alla pubblica decenza e imbrattamento di cose altrui.
Rieti – Carabinieri
“I carabinieri della stazione di Labro hanno denunciato in stato di libertà, per atti contrari alla pubblica decenza e imbrattamento di cose altrui, un trentenne di origine marocchina, domiciliato a Terni, già noto alle forze dell’ordine”, si legge nella nota dei carabinieri di Rieti.
La nota aggiunge che “qualche giorno fa, nelle prime ore della notte, l’uomo è entrato nella stanza in cui è ubicato lo sportello Atm delle poste, nel comune di Colli sul Velino e ha iniziato ad urinare sulla porta d’ingresso e sul Postamat, senza accorgersi di essere ripreso dalle telecamere di videosorveglianza”.
“La mattina successiva, il direttore della filiale, nel fare ingresso nell’ufficio postale, si è accorto dell’imbrattamento e della presenza del liquido maleodorante e, per verificare quanto accaduto, ha chiesto l’intervento dei carabinieri della stazione di Labro”, spiega la nota.
“Visionate le immagini, nel volgere di pochissimo tempo, i militari sono giunti all’identificazione dell’autore dello sconsiderato gesto – conclude il comunicato -. Si dà atto, come di consueto, che il procedimento penale è ancora nella fase delle indagini preliminari e che eventuali responsabilità penali saranno valutate dall’autorità giudiziaria”.
Presunzione di innocenza
Per indagato si intende semplicemente una persona nei confronti della quale vengono svolte indagini preliminari in un procedimento penale.
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.
