Islam, la festa del sacrificio
Viterbo – Islam, più di 2 mila persone alla festa del sacrificio celebrata nella palestra della chiesa del Sacro Cuore al quartiere Pilastro, Viterbo.
Viterbo – Islam, la festa del sacrificio
“La festa del sacrificio – spiega il presidente del centro culturale islamico di Viterbo, Mohammed Kdib – è una delle ricorrenze più importanti dei musulmani durante la quale si commemora l’atto di sottomissione a Dio di Abramo, pronto a sacrificare il figlio primogenito Ismaele avuto, secondo la tradizione, dalla schiava Agar, prima di avere Isacco dalla moglie Sara. Abramo, pronto ad eseguire la volontà divina viene fermato dall’arcangelo Gabriele, inviato da Allah stesso, che vista la sua volontà, lo autorizza a salvare la vita del figlio sostituendo il sacrificio con quello di un animale”.
La festa, iniziata il 28 giugno, si protrae per tre giorni e termina oggi. Giorni durante i quali i musulmani fanno visita a parenti e amici, scambiandosi regali e saluti, andando infine nei cimiteri per rendere omaggio ai defunti.
Viterbo – Mohammed Kdib
In teoria, nel giorno della festa del sacrificio, i musulmani sacrificano, come Abramo, un animale che, secondo la sharīʿa, deve essere fisicamente integro e adulto e può essere soltanto un ovino, un caprino, un bovino o un camelide. Negli ultimi due casi è possibile sacrificare un animale anche per conto di più persone. Fino a sette. Il sacrificio dell’animale deve avvenire il giorno 10 o nei tre giorni seguenti, nel periodo di tempo compreso fra la fine della preghiera del mattino e l’inizio della preghiera del pomeriggio.
Viterbo – Islam, la festa del sacrificio
La carne viene poi divisa preferibilmente in tre parti uguali, una delle quali va consumata subito tra i familiari, mentre la seconda va conservata e consumata in seguito e la terza destinata ai poveri della comunità.
Viterbo – Islam, la festa del sacrificio
I musulmani a Viterbo sono circa 3 mila, oltre un terzo della popolazione straniera della città dei papi. In città, negli ultimi anni, sono stati aperti i primi negozi Halal e alcune imprese di ortofrutta. Le componenti più importanti della comunità islamica viterbese sono quelle senegalese, bengalese, tunisina, marocchina, balcanica ed egiziana. Il grosso della forza lavoro è costituito da operai che lavorano sui cantieri o nelle cooperative di assistenza oppure da braccianti agricoli.
Daniele Camilli
Fotogallery: La festa del sacrificio




