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“La città è deserta, il centro una scatola vuota e i saldi servono a poco”

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Viterbo - Iniziano i saldi estivi

Iniziano i saldi estivi


Viterbo – “La città è deserta, il centro una scatola vuota e i saldi servono ormai a ben poco”. Luciano Di Marco, Di Marco sport, via Roma e via San Bonaventura a Viterbo. A ridosso del Corso, un tempo la via e l’anima del commercio della città dei Papi.


Viterbo - Luciano Di Marco

Viterbo – Luciano Di Marco


Di Marco sta qui da più di 40 anni. Tra campionati di calcio, dilettantismo e professionisti. Da lui ci sono passati tutti, appesa alle pareti la maglia della nazionale con su il nome di Leonardo Bonucci, suo il goal con l’Inghilterra che ha portato in Italia il titolo europeo.


Viterbo - Iniziano i saldi estivi

Viterbo – Iniziano i saldi estivi


Da un paio di giorni i saldi estivi, fino al 16 agosto per il Lazio, con i negozi che proporranno ai clienti sconti e prezzi ribassati sull’attuale collezione.

“I saldi ormai sono fiacchi – spiega Di Marco -. Non sono più quelli di una volta. C’è pochissima gente. Non solo, ma le difficoltà ci spingono di fatto a fare promozioni durante tutto l’anno”.

Quali difficoltà? “Lavoriamo con poche persone – risponde Di Marco -, questo è il problema. Il centro storico è ormai una scatola vuota. Sta alla politica trovare le soluzioni migliori. Certo, non è facile. Ma bisogna indagare i motivi per i quali questa città è sempre più deserta”.


Viterbo - Corso Italia

Viterbo – Corso Italia


Secondo l’ufficio studi di Confcommercio, in tutta Italia verranno acquistati capi d’abbigliamento e calzature per 3,4 miliardi con una media per famiglia di 213 euro, valori in calo rispetto ai 3,5 miliardi del 2019 quando il budget per nucleo familiare era di circa 230 euro.

“Il commercio – prosegue Di Marco – si è spostato fuori dalle mura, con strutture più comode. Noi, qui in centro, non abbiamo più la possibilità di portare nemmeno uno scatolone. Per farlo, se vogliamo arrivare al negozio, ce lo dobbiamo caricare sulle spalle. I parcheggi sono aumentati e non si vede la cura della città, come dovrebbe”.


Viterbo - Gaetano Labellarte

Viterbo – Gaetano Labellarte


Per il Corso la gente ieri era poca, qualcuno a passeggio e qualcun altro davanti alle vetrine dove man mano compaiono le prime scritte adesive “Saldi” e la percentuale applicata. Ma all’interno sono pochi quelli che decidono di entrare. Tant’è che i saldi, in diversi, decidono proprio di non farli.

“Non facciamo saldi per il genere di prodotto che abbiamo – commenta Gaetano Labellarte -, abiti da cerimonia”. Il suo è una delle attività più importanti e storiche in città. “I clienti li trattiamo bene in qualsiasi momento dell’anno. I saldi sono un cavallo da grande distribuzione, che lavora molto sulle promozioni. Inoltre la situazione del centro è difficile. E non vedo tuttavia progetti politici per Viterbo. Anzi, la situazione mi sembra addirittura peggiorata”.


Viterbo - Luciano Manara e Miriam Serio

Viterbo – Luciano Manara e Miriam Serio


“Noi i saldi non li abbiamo mai fatti – raccontano Luciano Manara e Miriam Serio di Tiburli cappelli, tra Corso Italia e via del Suffragio da più di 100 anni -, anche se durante questo periodo facciamo degli sconti su alcuni prodotti. Non abbiamo mai seguito la politica che saldi perché abbiamo una clientela acquisita da tempo e quando viene a trovarci, una scontistica la facciamo sempre”. 


Viterbo - Iniziano i saldi estivi

Viterbo – Iniziano i saldi estivi


“I saldi sono inoltre un cane che si morde la coda – proseguono Manara e Serio -, al punto da creare tutta una serie di problemi al piccolo commerciante al dettaglio. Tanto per fare un esempio, quest’anno ha fatto freddo fino a maggio, giugno. E fino ad allora le persone non hanno acquistato capi estivi. Con l’inizio dei saldi la scelta per i clienti è molto ampia e i guadagni per i commercianti più bassi perché lo sconto a questo punto va a finire anche su articoli che invece l’hanno scorso erano stati già venduti a prezzo pieno. E questo non aiuta, considerando soprattutto l’aumento dei costi, a partire dall’energia, che le attività hanno dovuto sopportare negli ultimi due anni”.

Daniele Camilli


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