Roma – Nel 2022 in Italia sono stati registrati oltre 30mila reati ambientali: la media è di 84 al giorno.
Legambiente
È quanto emerge dal rapporto ‘Ecomafie 2023’ di Legambiente presentato questa mattina alla Camera dei deputati.
A fare da padroni, si legge nel rapporto, sono gli illeciti relativi al cemento illegale, dall’abusivismo edilizio agli appalti, che ammontano a 12mila 216, ovvero quasi il 40 per cento del totale dei reati ambientali registrati. Seguono poi i reati contro la fauna, in tutto 6mila 481, mentre scende al terzo posto il ciclo illegale dei rifiuti, 5mila 606. Il rapporto Ecomafie 2023 di Legambiente mette poi al quarto posto i reati relativi a roghi dolosi, colposi e generici (5mila 207).
“Mai come in questo momento storico si devono alzare le antenne per scovare inquinatori ed ecomafiosi – ha commentato –. E bisogna farlo presto, dentro e fuori i confini nazionali, perché stiamo entrando nella fase operativa del Pnrr. L’Italia può e deve svolgere un ruolo importante perché la transizione ecologica sia pulita anche nella fedina penale, come prevede l’aggiornamento della direttiva sulla tutela dell’ambiente, da approvare entro la fine della legislatura europea, ma soprattutto deve recuperare i ritardi accumulati finora, dando seguito alle dieci proposte inserite nel nostro rapporto Ecomafia”.
