Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Grazie all’ospedale Gemelli di Roma sono vivo ed oggi sono a casa! È stato un lungo percorso, ma oggi sono vivo grazie ai medici del Gemelli, che non mi hanno mai abbandonato.
Marcello Graziotti
A gennaio 2022, è iniziato il mio calvario, ricoverato inizialmente all’ospedale Belcolle, mi era stato diagnosticato un mese di vita. La figlia di mia moglie, Natascia, ha contattato l’ospedale Gemelli, pregandoli di avere un consulto. La loro risposta è stata immediata, mi hanno ricoverato, mi hanno fatto molti accertamenti e mi hanno con prontezza impostato una terapia, che andava mano mano modificata, aspettando di capire come procedere a seguito degli accertamenti.
Ho fatto innumerevoli visite presso il Cemad, analisi, tac, ecografie, per lo studio che orientavano i medici ad un trapianto d’urgenza. Tutte le terapie che si sono susseguite nei mesi successivi avevano un’unica emergenza: quello di poter arrivare ad un trapianto di fegato in tempo.
Ed è solo grazie al lavoro del professor Pompili, professor Miele, dottor Marrone, dottor Violato, dottor Liguori che sono arrivato al trapianto. Le condizioni erano disperate inizialmente, poi a poco poco, le terapie mi mantenevano in vita ma non restava molto tempo.
A febbraio 2023 sono entrato ufficialmente nella lista trapianti, ma nonostante ciò, non credevo che mi avrebbero chiamato, sentivo che ero in attesa di morire. Mi avevano detto che non sarei arrivato al 2024, le mie condizioni erano stabili ma gravi. Invece il 18 giugno 2023 verso le ore 20, ho ricevuto una telefonata: è il policlinico Gemelli. È arrivato il fegato, sono la prima scelta. Ero confuso, felice ma con un’enorme paura dentro di me. Corriamo in ospedale. Alle 5,40 del mattino seguente entro in sala operatoria.
Dopo 12 ore circa di intervento, condotto dal professor Agnes, professor Avolio, dottor Spoletini, dottor Bianco, dottor Frongillo, dottor Giovinazzo, dottoressa Nure che ringrazio infinitamente, l’intervento si conclude nel migliore dei modi. Grazie di cuore alla dott.ssa Calia, il suo supporto psicologico è stato eccezionale. C’è sempre stata, dall’inizio alla fine.
Oggi ho un nuovo fegato, una nuova vita mi aspetta, felice di poter veder crescere i miei tre nipotini, di poter riabbracciare la mia famiglia.
Roma – Policlinico Gemelli
Voglio anche ringraziare tutti gli infermieri e il personale sanitario del reparto coordinamento trapianti, tutta l’assistenza ricevuta dagli infermieri e i medici della terapia intensiva subito dopo l’intervento.
Tutto il personale sanitario è stato in ogni mio ricovero sempre gentile, attento, premuroso e cordiale. Angeli al servizio delle persone che sanno prenderti per mano offrirti una speranza e accoglierti con ogni parola di conforto. I medici del Gemelli lavorano con una professionalità unica ed una umanità ineguagliabile, restando sempre umili e disponibili per il paziente e per le famiglie.
Ogni volta che non stavo bene, potevo chiamare e loro erano sempre lì, pronti a rispondere, al telefono, alle mail, a fare tutto ciò che serviva, nonostante il loro grandissimo impegno diuturno. Ho avuto 20 giorni di degenza dopo il trapianto, mi hanno fatto parlare e videochiamare con la mia famiglia a Viterbo. Mi hanno donato il sorriso.
Grazie per ogni giorno in più che potrò vivere al fianco della mia famiglia, grazie a voi, ora non ho più paura.
Grazie per avermi dato una nuova vita.
Grazie alla vostra indescrivibile professionalità ed umanità.
So che c’è molta strada da fare in Italia, ma l’ospedale Gemelli è un esempio di ospedale all’avanguardia da prendere in assoluto come esempio, dove competenza e umanità collaborano al benessere e alla vita del paziente.
Vi sarò, vi saremo per sempre grati.
Grazie infine, ma non per importanza, a chi quel fegato me lo ha donato nel suo ultimo atto d’amore.
Con affetto, stima e commossa gratitudine.
Marcello Graziotti
Natascia Faggiani
Alessandra Cianchelli
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