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Tarquinia – “Manufatti privi di titolo abitativo” in un’area a “elevato rischio idraulico”. Il sindaco di Tarquinia, Alessandro Giulivi, ha disposto con un’ordinanza lo sgombero di tutti i fabbricati che si trovano nei pressi della foce del fiume Mignone.
Il testo parla di “sgombero totale e allontanamento delle persone che a qualsiasi titolo si trovino nei manufatti che insistono nel tratto compreso tra il ponte della Sp 45 e la foce del fiume Mignone”, a seguito di una nota ricevuta lo scorso 25 luglio dalla regione Lazio, che segnalava una “situazione di elevato rischio idraulico in località foce Mignone connesso con la presenza di manufatti privi di titolo abilitativo”.
Nell’ordinanza si spiega che i fabbricati in questione “risultano costruiti a una distanza dal ciglio d’argine tale che la sua esiguità è in contrasto con le vigenti norme in materia idraulica”. Erano “in origine identificati e utilizzati come capanni da pesca”, ma “come è emerso da recenti sopralluoghi, hanno subito variazione della propria destinazione d’uso (essendo utilizzate perlopiù per scopi residenziali), oltre che potenziali modifiche strutturali e dimensionali”.
L’area interessata dall’ordinanza si estende per circa 2 chilometri e riguarda entrambe le sponde del fiume.
Il documento, inoltre, impone nella stessa area “l’immediata interdizione al transito e sosta di qualsiasi mezzo”.
