Viterbo – “Siamo sangue e sudore di questa terra. Nasce a Viterbo la confederazione Cobas”. Luca Paolocci, responsabile dei comitati di base. Oggi pomeriggio la presentazione della nuova sigla sindacale.
Viterbo – Luca Paolocci, Piero Bernocchi e Domenico Teramo alla presentazione della confederazione sindacale Cobas
“Organizziamoci uniti, per riprenderci tutto – ha poi proseguito Paolocci -. Perché lo sfruttamento non ha colore, ma ha sempre lo stesso padrone”.
La sede è in via Garbini 51, città dei papi. Una confederazione che mette insieme le categorie del pubblico, privato (tra cui commercio e agricoltura), sanità, scuola e poste.
Viterbo – Presentazione della confederazione sindacale Cobas
“Siamo sangue e sudore di questa terra – ha detto Paolocci -. E le ingiustizie ci fanno stare male da sempre, ma ci fanno anche andare costantemente verso i nostri fratelli e compagni”.
Luca Paolocci
Assieme a Paolocci, al tavolo della conferenza ci sono anche Piero Bernocchi e Domenico Teramo della confederazione nazionale Cobas.
“Qui c’è una realtà di compagni e compagne motivata – ha sottolineato Teramo -. Ed è quello che caratterizza i Cobas da sempre. Chi entra nei Cobas entra sempre in prima fila. Sicuramente faremo un grosso percorso insieme”.
Piero Bernocchi
“Noi siamo l’unica organizzazione in Europa – ha spiegato poi Bernocchi – che lascia l’80% delle quote alle sedi locali. Una ‘follia’ che fa in modo che oggi siamo qui. Altre vie non ci hanno mai convinto”.
Domenico Teramo
“Il punto di forza sindacale – ha aggiunto – è dove le contraddizioni sono più forti. E oggi lo sono soprattutto nel commercio e nella logistica. Se qui fermi il lavoro per un giorno, il padrone il giorno dopo il lavoro non lo recupera più”.
Viterbo – Presentazione della confederazione sindacale Cobas
“Il settore logistica e commercio da questo punto di vista è il più rilevante. Come le fabbriche metalmeccaniche negli anni ’70. È nel settore logistica e commercio che si possono vincere i conflitti”.
“Qui a Viterbo – ha concluso infine Bernocchi rivolgendosi alla confederazione provinciale appena nata – avrete una grande autonomia, così come, per come siete organizzati, anche una forza rilevante a livello di sindacato nazionale”.
Daniele Camilli





