Viterbo – (s.c.) – È nata nei giorni scorsi a Viterbo la nuova associazione ex Facchini di Santa Rosa.
Associazione ex Facchini di Santa Rosa
Con questa nuova aggregazione, senza fini di lucro, la città di Viterbo, e non solo, si è arricchita di un nuovo gruppo di persone che si adopereranno per perseguire finalità di solidarietà sociale, valorizzando la tradizione e il culto delle festività civili e religiose, in particolare quelle riguardanti Santa Rosa da Viterbo, promuovendo anche forme di collaborazione e scambio culturale con le altre comunità che perseguono gli stessi fini.
Tra i principali obiettivi della nuova associazione in particolare è quello di conservare e valorizzare l’esperienza e le testimonianze orali degli ex Facchini, in generale conservare e valorizzare le documentazioni storiche, i riti, le musiche e i suoni, le narrazioni tradizionali e i racconti dialettali. Insomma tutto ciò che oggi, negli ambienti scientifici e culturali, viene considerato importante bene culturale demoetnoantropologico.
Il presidente della nuova associazione Stefano Santucci
L’associazione “Ex Facchini di Santa Rosa” sarà presieduta da Stefano Santucci, di professione radiologo presso il presidio ospedaliero di Belcolle nell’ambito della medicina nucleare. Santucci è stato Facchino di Santa Rosa per circa trenta anni, dal 1993 con il trasporto della Macchina denominata Sinfonia d’Archi, fino all’attuale Macchina denominata Gloria. Con la presidenza Santucci l’associazione opererà, tra l’altro, anche nei settori della promozione e valorizzazione della cultura e delle cose d’interesse storico e artistico, della tutela e valorizzazione della natura e dell’ambiente, della solidarietà sociale, dell’assistenza sociosanitaria, della beneficenza, dell’istruzione, e della formazione.
“L’associazione “Ex Facchini di Santa Rosa” – afferma il neo presidente Stefano Santucci – nasce con l’intento di conservare i valori fondamentali dell’essere Facchino, al di fuori del Trasporto della Macchina, mantenendo lo spirito unitario che per anni è stato il fulcro del nostro modo di condividere la festività di Santa Rosa. Un’associazione nata nella totale condivisione degli obiettivi dell’Unesco perché le tradizioni e i culti rappresentano l’eredità che ci viene consegnata dal passato e di cui noi oggi beneficiamo e che dobbiamo trasmettere, così come l’abbiamo ricevuta, alle generazioni future. Il nostro patrimonio, culturale e naturale, è fonte insostituibile di vita e di ispirazione”.
Il presidente della nuova associazione Stefano Santucci
Diverse decine di ex Facchini hanno già dato la loro adesione iscrivendosi. Potranno essere soci, senza alcuna distinzione di sesso, razza, idee e religione, tutti coloro che, condividendone lo spirito e gli ideali, si vorranno impegnare per il raggiungimento degli scopi previsti nello statuto. Nello specifico potranno essere soci tutti gli ex Facchini delle Macchine di Santa Rosa compresi quelli delle cosiddette mini macchine. Inoltre, nella misura massima del 20 % del totale degli iscritti, potranno presentare domanda di ammissione all’associazione anche altri soggetti portatori degli stessi interessi, per esempio gli ideatori e costruttori delle diverse Macchine di Santa Rosa, compresi quelli delle mini macchine, i sacerdoti e tutti coloro che abbiano preso parte, a diverso titolo, ai trasporti o alle festività di Santa Rosa da Viterbo.
Associazione ex Facchini di Santa Rosa
Tra gli obiettivi principali della costituzione dell’associazione “Ex Facchini di Santa Rosa”, dunque nello specifico, anche la salvaguardia delle testimonianze orali dei soggetti anziani che hanno partecipato alla festa, la collaborazione con le amministrazioni pubbliche e i diversi gruppi promotori e organizzatori della festa, la collaborazione con le autorità civili e religiose, l’accoglienza turistica e la promozione delle tradizioni e dei culti anche nelle altre comunità ovvero l’identificazione, la protezione, la tutela e la trasmissione alle generazioni future del patrimonio culturale e naturale come previsto, tra l’altro, dalle missioni principali dell’Unesco in merito a patrimonio culturale, patrimonio naturale e paesaggio culturale.
Il simbolo della nuova associazione sarà costituito da un fiore (con i petali rossi e la parte centrale nera) affiancato dalle lettere di colore nero “S” (a sinistra) e “R” (a destra) con il tutto su fondo bianco. Un simbolo simile a quello che, ancora oggi, è possibile trovare sulle architravi e sugli archi in peperino di molte proprietà che un tempo appartenevano al convento delle Clarisse di Santa Rosa da Viterbo.
Giovanni Adami
La fiducia, i consensi e le adesioni verso la nuova associazione stanno arrivando da più parti e, intanto, sono arrivati anche da chi, come per esempio Giovanni Adami, ha ricoperto per diversi anni ruoli importanti nell’organizzazione della festa di Santa Rosa: “Come ex capo facchino – afferma infatti Adami – sono molto contento della nascita di questa associazione e invito tutti ad iscriversi. Era una cosa che mancava nella nostra città perché Facchini di Santa Rosa lo si rimane per sempre. È un valore aggiunto al sevizio di tutta la collettività. Un patrimonio immateriale che ora non andrà più disperso”.
Per informazioni e iscrizioni mandare un messaggio WhatsApp al numero 329 9557061 (Stefano).




