Viterbo – “Pastasciutta antifascista nel quartiere San Faustino, sarebbe un sogno…”. Ieri pomeriggio alle 17,30 Enrico Mezzetti, presidente della sezione Anpi di Viterbo alla presentazione dell’iniziativa “Pastasciutta antifascista” nella sede in via Polveriera. Presenti anche Daniele Colonna della Rete Studenti Medi e della sezione Anpi dei giovani, Sofia Bianchini e Teresa Pianella.
Sofia Bianchini, Daniele Colonna e Enrico Mezzetti
Una ricorrenza che cade il 25 luglio di ogni anno in memoria dei fratelli Cervi e della caduta del regime fascista e dell’arresto del dittatore Benito Mussolini. Un evento che ha segnato la storia d’Italia e ciò che conta è la memoria e l’importanza che ancora oggi si vuol dare. “Mai come oggi, dal dopoguerra in poi – ha spiegato Enrico Mezzetti -, la memoria è così importante e lo è ancora di più difenderla. Difendere quel movimento di popolo che è stato liberato e che non ha mai smesso di lottare”.
“La prima volta che ho sentito parlare di “pastasciutta antifascista” fu nel 2019 quando fondammo la sezione Anpi di Tarquinia – ha raccontato il presidente dell’Anpi di Viterbo -. In quell’occasione, ci eravamo riuniti per programmare le attività della sezione e ho sentito parlare di “pastasciutta antifascista” da uno dei dirigenti che propose quest’iniziativa. Rimasi perplesso, inizialmente. In realtà è una vera e proprio tradizione che esisteva già prima. Si tratta di un sacro rituale laico che rimanda a un episodio ben preciso e risale al 25 luglio 1943 quando cadde il fascismo e Benito Mussolini venne arrestato”.
Enrico Mezzetti
La famiglia Cervi, composta da sette fratelli, figli di Alcide Cervi e Genoeffa Cocconi, appresa la notizia, decisero di festeggiare questo evento storico. Come loro tanti altri in provincia di Reggio Emilia. Su suggerimento di Aldo Cervi, uno dei fratelli, decisero di fare una festa per il paese. Comprarono chili di pasta, burro e formaggio. Ingredienti base per fare la cosiddetta “pastasciutta” e dare una porzione a tutto il paese in festa per la fine dell’era fascista.
Una festa che costò cara alla famiglia Cervi. Nel dicembre del 1943 furono fucilati tutti e sette i fratelli al poligono di Reggio Emilia. Da lì la ricorrenza tradizionale della pastasciutta antifascista.
Da sinistra: Teresa Pianella, Sofia Bianchini, Daniele Colonna e Enrico Mezzetti
“Nel 2019 fu la prima volta che facemmo la pastasciutta antifascista a Tarquinia – ha raccontato Enrico Mezzetti -. Centinaia di persone vennero alla sede di Semi di Pace, un luogo significativo perché la sua struttura ha la forma del vagone del treno identico a quello che veniva utilizzato per la deportazione degli ebrei nei campi di concentramento. Già la sede ha una valenza molto significativa”.
Un’organizzazione improvvisata, ma che viene fatta in lungo e in largo e che prevedere il contributo di tutti i volontari della sede dell’Anpi. Un vero e proprio impegno comune che il 25 luglio di ogni anno li vede protagonisti. “Stanno faticando sul piano organizzativo e burocratico – ha riferito Mezzetti – ma sono sicuro che la festa di martedì riuscirà nel migliore dei modi. Si prevede un centinaio di persone anche per quest’anno”.
Sofia Bianchini e Daniele Colonna
Appuntamento, quindi, martedì 25 luglio alla sede di Semi di Pace a Tarquinia in ricorrenza della caduta del regime fascista e dell’arresto di Benito Mussolini.
“Sarà presente Amalia Perfetti, presidente della sezione Anpi di Colleferro, presidente nazionale delle donne Anpi e responsabile della casa editrice People – ha continuato Enrico Mezzetti -. Farà una relazione sulle attività delle donne della Resistenza italiana per valorizzare la figura femminile dell’epoca. A seguire, cena e concerto”.
“Nell’iniziativa sono coinvolte diverse realtà studentesche antifasciste – ha spiegato Daniele Colonna – con cui l’Anpi sezione Studenti ha un rapporto fraterno: la Rete degli Studenti Medi il sindacato studentesco, Percorso l’associazione universitaria del sindacato studentesco all’Unitus, Tuscia Pride l’associazione dei diritti Lgbt che è il punto di riferimento della sezione degli studenti per le tematiche Lgbt”.
Daniele Colonna e Enrico Mezzetti
Il 18 luglio, invece, l’Anpi sezione giovani della città dei Papi ha festeggiato i 9 anni dalla nascita del Cosmonauta, circolo Arci di Viterbo, con la tradizionale pastasciutta antifascista. “Per il prossimo anno – ha concluso Daniele Colonna -, si può pensare di organizzare la serata del 25 luglio qui a Pianoscarano, in questo quartiere, che in fin dei conti, è legato alla Resistenza e che ha un grande valore storico in questa città”.
“Martedì sarà una serata in cui ci riuniremo tutti in un unico sentimento antifascista e comunitario – ha sottolineato Enrico Mezzetti -.
In futuro sarebbe bello realizzare la “pastasciutta antifascista” nella città di Viterbo a San Faustino, uno dei quartieri storici della città che ultimamente lo stanno “demolendo”. Non sarà facile a livello burocratico perché abbiamo già vissuto l’esperienza negativa lo scorso anno a Tarquinia quando la sede di Semi di Pace non era disponibile per l’evento e abbiamo dovuto chiedere al sindaco Alessandro Giulivi di organizzare il tutto in piazza, ma non c’è stato permesso. È un mio sogno poterlo fare a Viterbo, ci proveremo nonostante le difficoltà”, ha concluso Enrico Mezzetti.
Federica Focaracci




