Viterbo – Rapinano coppia di scambisti e feriscono il fidanzato, presa la “banda del coltello”. Un arresto e due denunce. In manette un 23enne, avrebbe messo a segno anche numerosi furti in città.
La “banda del coltello” in azione
“Ieri gli uomini della polizia di stato della squadra mobile della questura di Viterbo hanno eseguito l’ordinanza della misura cautelare degli arresti domiciliari, con applicazione del braccialetto elettronico, emessa dal giudice per le indagini preliminari di Viterbo a seguito di un’attività investigativa coordinata dalla procura della repubblica di Viterbo, nei confronti di un 23enne italiano, responsabile di una rapina a una coppia di fidanzati e di numerosi furti ai danni di esercizi commerciali. Inoltre, sono stati denunciati, in quanto complici della rapina, altri due soggetti, uno dei quali ritenuto responsabile anche di un episodio di accoltellamento – fanno sapere con una nota dalla questura.
La “banda del coltello” in azione
In particolare, all’inizio dello scorso mese di marzo una coppia di scambisti si era inizialmente accordata su siti internet dedicati con uno degli indagati per un incontro sessuale presso un Bed&Breakfast di Viterbo. Alla proposta di un rapporto a tre però la ragazza si tirava indietro e, nell’andare via, si appropriava di 50 euro dalle mani del proponente.
Il giorno successivo la stessa coppia, mentre attendeva in auto un altro cliente, veniva assalita da tre soggetti, uno dei quali era il giovane del giorno prima che si impossessava del telefono della ragazza, mentre un altro accoltellava ad una coscia il fidanzato della stessa. Alcuni giorni dopo sempre l’individuo che aveva proposto l’incontro sessuale si rendeva responsabile, in concorso con altri, del ferimento alla schiena con arma da taglio di un giovane sudamericano nel centro di Viterbo per futili motivi.
La “banda del coltello” in azione
Al protagonista della rapina, invece, sono stati contestati cinque furti commessi a Viterbo, fra marzo e maggio del corrente anno, ai danni di distributori automatici ubicati all’interno di scuole o sulle vie cittadine, tutti in orari notturni, con arnesi da scasso e a volto travisato.
Gli operatori della squadra mobile hanno ricostruito tali furti attraverso la visione di molti sistemi di videosorveglianza ed hanno effettuato una perquisizione a carico dell’indagato trovandolo in possesso degli indumenti utilizzati in alcuni episodi” conclude la nota.
La “banda del coltello” in azione
Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.



