Viterbo – “Eterna, si chiama così la nuova minimacchina di Santa Rosa che il primo settembre attraverserà le vie del centro storico di Viterbo”. la notizia arriva dal presidente del comitato Gianni Baiocco e dal capofacchino Alessandro Lucarini.
“La nuova minimacchina – ha detto Lucarini – è in fase di realizzazione. Ad idearla 5 ex minifacchini del centro storico, coadiuvati dall’architetto Luca Pasqualetti. Quattro di loro fanno anche parte del Sodalizio, mentre uno è in attesa dell’esito delle prove di portata: Matteo Spanetta, Simone Bentivoglio, Simone Lucarini, Sabatino Di Benedetto e l’aspirante facchino Matteo Ricciarelli”.
Viterbo – Alessandro Lucarini
Si chiama Eterna, precisa poi Baiocco, “per ricordare le persone che si sono avvicinate al comitato e che adesso non ci sono più”. È ancora in fase di realizzazione, come ha sottolineato Lucarini, ma già si sa che avrà dei segni distintivi, ciascuno con significati diversi riconducibili al centro storico della città e alla storia della santa patrona.
La minimacchina del centro storico – I facchini
“Una minimacchina – ha sottolineato Baiocco – che per la prima volta, per la sua realizzazione, ha visto la collaborazione di tante realtà imprenditoriali viterbesi. Quasi la metà delle spese è stata finanziata da loro, e questo significa che le nostre manifestazioni sono molto radicate sul territorio”.
Dal primo al dieci agosto le prove. Tanti i ragazzi, e quest’anno, sempre per la prima volta, anche tre ragazze, che si sono iscritti. “Attualmente – ha evidenziato Lucarini – siamo a 110 preiscrizioni”.
Viterbo – Gianni Baiocco
Un trasporto, infine, che vede in Gianni Baiocco il nuovo presidente del comitato centro storico. “Parto da lontano – racconta Baiocco -. Ho messo la divisa da facchino a tre anni, poi è stato un susseguirsi di eventi. Fino ai 14 anni sono rimasto con i minifacchini del centro storico, poi a 19 anni sono entrato a far parte del comitato del centro storico e da lì sono diventato facchino. Un percorso naturale. Una carica, quella di presidente che vivo con grande responsabilità”.
Daniele Camilli


