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Sindacalista vittima di un agguato, a processo collega accusato dell’aggressione

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Fabio Ricchiuto

L’imputato Fabio Ricchiuto

Giampiero Vaselli dopo l'aggressione

La parte civile Giampiero Vaselli dopo l’aggressione

Corchiano – Sindacalista della Fenca-Cisl vittima di un agguato sotto casa la scorsa estate, al via il processo per lesioni davanti al giudice di pace del tribunale di Viterbo all’ex sindacalista Fabio Ricchiuto, contro il quale si è costituito parte civile il sessantenne Giampiero Vaselli.

Imputato e parte offesa sono difesi dagli avvocati Massini e Giuseppe Picchiarelli.

Il giudice Alessandro Mandolini questa mattina ha accolto la richiesta di costituzione di parte civile dell’avvocato Picchiarelli per Vaselli, procedendo all’ammissione delle prove e rinviando l’udienza al prossimo autunno, quando il dibattimento entrerà nel vivo con l’ascolto dei primi quattro testimoni dell’accusa. 

I fatti, avvenuti in contrada Fallarese, risalgono a poco prima di mezzogiorno del 5 agosto 2022. quando Vaselli – ceramista e dipendente della Gsi, ex sindacalista della Uiltec-Uil, passato sei mesi prima alla Fenca-Cisl – sarebbe stato brutalmente aggredito vicino casa dall’attuale imputato.

La vittima, immediatamente soccorsa, fu trasportata subito all’ospedale Andosilla di Civita Castellana, dove gli sono state riscontrate diverse contusioni al volto e al corpo, tra cui la perdita di un dente e una ferita allo zigomo, con una prognosi di dieci giorni.

“Stavo davanti casa mia – ha raccontato Vaselli – e stavo facendo manovra per entrare in garage. A quel punto si è fermato un signore che conosco, Fabio Ricchiuto, vicino casa mia ed è venuto verso la macchina. A quel punto, proprio perché conosco questa persona, ho abbassato il finestrino. Stavo seduto in macchina e avevo ancora la cintura di sicurezza allacciata”.

“Ha iniziato a colpirmi a ripetizione senza darmi neanche il tempo di reagire. Quando sono riuscito a scendere dall’auto sono stato colpito talmente forte che mi sono accasciato a terra e ho cominciato a ricevere pugni e calci al torace. A quel punto ho capito che non si sarebbe fermato e ho iniziato a chiedere aiuto. Ho gridato forte e l’aggressore è fuggito velocemente lasciandomi a terra”, ha spiegato a suo tempo Vaselli.

In autunno sarà chiamato a raccontare l’accaduto in tribunale. 

Silvana Cortignani


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Presunzione di innocenza

Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.


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