
Santa Giacinta Marescotti
Viterbo – È in corso di pubblicazione una biografia storica di Suor Giacinta Marescotti, dalla nascita a Vignanello alla morte a Viterbo. Le vicende narrate nell’opera, frutto di una approfondita analisi non solo di quanto finora pubblicato ma anche e soprattutto di documenti manoscritti, molti dei quali inediti, vogliono raccontare la vita di una donna studiata nella sua totalità di nobile fanciulla prima, terziaria francescana poi, con le sue ambizioni, i suoi desideri, i suoi amori, le sue virtù, le sue mancanze, travalicando le notizie leggendarie e cercando di far emergere la realtà, anche quotidiana. Si è soprattutto messa in risalto la vicenda umana di Clarice Marescotti nei suoi contrasti all’interno della famiglia, che dal momento della sua nascita per circa vent’anni attraversò un periodo molto turbolento, nei suoi rapporti con i fratelli, con le consorelle e con le altre persone che vennero in contatto con lei, nonché il suo ruolo fondamentale nella vita sociale di Viterbo nella prima metà del XVII secolo.
L’opera, che vuole essere un contributo a una migliore conoscenza non solo di Suor Giacinta, ma anche del monastero di San Bernardino e delle altre monache che lo hanno abitato nel corso dei secoli, è stata possibile grazie all’ospitalità e la cortesia delle Clarisse del Monastero San Bernardino di Viterbo e del Monastero Santa Maria delle Grazie di Farnese, che hanno permesso la consultazione del materiale archivistico, al supporto della dottoressa Eleonora Rava, Direttrice dell’Archivio Generale delle Clarisse d’Italia “Santa Giacinta Marescotti”, all’aiuto e cortesia di Luciano Osbat e di tutto lo staff del Ce.Di.Do., per i consigli forniti durante la consultazione del materiale conservato presso di loro, al contributo fondamentale di Elisabetta Gnignera, storica del costume, per il capitolo relativo all’aspetto e l’abbigliamento.
In appendice la “Vita” inedita della futura Santa scritta da Francesco Pacini.
Francesca Giurleo, laureata in lettere con indirizzo classico, ha insegnato all’istituto “Angeloni” di Terni. Dall’aprile 2016 è vicepresidente della fondazione “Museo dell’Opera di Guido Calori” di San Gemini.
Maurizio Grattarola, laureato in Ingegneria Meccanica ma da sempre appassionato di storia, ha svolto la sua attività professionale presso aziende internazionali. Dal 2008 si dedica allo studio della Tuscia viterbese e delle vicende dei suoi protagonisti.