La barbara tradizione olandese di mettere fiori nelle linde fioriere – Nel riquadro Femke Halsema sindaca di Amsterdam
Viterbo – Piazza della Rocca – La civilissima tradizione di far crescere erbacce nelle sporche fioriere cittadine – Nel riquadro la sindaca Chiara Frontini
Viterbo – Una vera barbarie: fiori ben posizionati e freschi nelle fioriere. Mi è capitato di recente di andare per lavoro ad Amsterdam e ho scoperto una cosa veramente turpe. Questo popolo barbaro, che, come diceva qualcuno della Germania nazista in quel di Bari nel 1934, “ignorava la scrittura con la quale tramandare i documenti della propria vita, in un tempo in cui Roma aveva Cesare, Virgilio e Augusto”, indovinate cosa si è inventato? Ebbene sì, barbarie delle barbarie, questi mettono fiori nelle fioriere, nelle loro strade e nelle loro piazze. Incredibile. Avete capito bene: f-i-o-r-i freschi e belli nelle fioriere. Roba da matti. Deve essere un’idea balzana della sindaca Femke Halsema. Coincidenza delle coincidenze: prima sindaca della barbara città del nord. Non basta: questa sindaca si ostina a tagliare l’erba anche nelle periferie e, udite udite, tiene pulite le strade. Barbarie e ancora barbarie.
Altra cultura, altro spessore amministrativo quello della prima sindaca di Viterbo: Chiara Frontini. Nelle fioriere Frontini ci tiene ci siano solo erbacce: la gramigna, il vilucchio, il vilucchio bianco, il farinaccio, l’amaranto, la piantaggine, il romice, il lamium, il papavero, la portulaca, il centocchio, la veronica… Insomma grande cultura altro che campanelli…
Fioriere: indovina quali sono di Viterbo
Non solo: nella città di Chiara Frontini, e precisamente a piazza della Rocca, le fioriere possono essere anche vuote e ricettacoli di immondizie varie. Insomma altra concezione della bellezza, altra raffinatezza politica. E certo perché qui abbiamo l’assessore alla Bellezza, tal Vittorio Sgarbi, che, tra una sconcezza gratuita e un’offesa alle donne, salvaguarda l’estetica della città. Come solo un saltimbanco della cultura ha il diritto di fare. Anche qui il riferimento è chiaro: la grande cultura dei giullari. Dario Fo insegna. Insomma, meno male che stiamo a Viterbo dove certe porcherie, fioriere con i fiori, strade pulite e senza buche, e prati all’inglese in periferia, non ci sono. E neppure, per dirne un’altra grave per Amsterdam, fontane con acqua.
Noi siamo civili e allora abbiamo rigorosamente fontane senza acqua, fioriere senza fiori, strade sporche e con buche. Questa è la civiltà, il resto è barbarie. Vergogna, sindaca Femke Halsema. Venga da Chiara Frontini a imparare come si amministra.
E poi una città come Viterbo certamente è più difficile da governare: volete mettere una cittadina di 67mila abitanti e senza porto, in pratica un borghetto, quanto è più difficile da gestire rispetto ad Amsterdam con 821mila abitanti, con un porto e pure canali. Ma questi sono barbari, che ci volete fare? Chiara Frontini santa subito, come ormai grida il popolo.
D’altra parte come ha spiegato al teatro Unione la stessa Chiara Frontini: Viterbo è famosa nel mondo e in tutto l’universo per le sue buone pratiche amministrative. Vergogna Amsterdam. Dimenticavo: questi olandesi hanno nelle strade perfino un’ottima e fresca di pittura segnaletica orizzontale. Veramente una perversione. Speriamo che vengano a Viterbo per imparare le buone pratiche amministrative di Chiara Frontini santa subito.
Guido da Montefeltro

