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Orte – Violentata da uno sconosciuto in un bagno della stazione di Orte, è stato condannato a 4 anni e quattro mesi di reclusione e 10mila euro di risarcimento alla parte offesa l’italiano arrestato lo scorso 10 settembre dalla Polfer dello scalo viterbese, con l’ausilio di due ferrovieri, per avere abusato di una 48enne d’origine marocchina di Civita Castellana.
Il processo si è concluso oggi pomeriggio davanti al collegio del tribunale di Viterbo presieduto dal giudice Daniela Rispoli.
Imputato un 46enne di Orvieto, Alessandro Caciotosto, domiciliato in un centro della Teverina, difeso dall’avvocato Paolo Pileri del foro di Terni.
La 48enne, che si è costituita parte civile sl processo per violenza sessuale al suo aggressore, è stata condotta in ospedale dove è stata refertata. L’uomo è stato arrestato e portato in carcere, dove è tuttora detenuto.
Silvana Cortignani
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Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.
