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Violenza sessuale all’Accademia di belle arti, Luigi Sepiacci non è più il direttore dell’istituto

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Viterbo – Luigi Sepiacci non è più il direttore dell’Accademia di belle arti Lorenzo da Viterbo. Come confermato da più fonti, si sarebbe dimesso dall’incarico mesi fa, dopo la denuncia della studentessa che lo accusa di violenza sessuale.

Luigi Sepiacci

Luigi Sepiacci


Tant’è vero che sulla pagine internet dell’Accademia, alla voce “direttore” non risulta più nessuno. Sepiacci è invece presente nell’elenco dei docenti dell’istituto.

Luigi Sepiacci, 77enne originario di Roma, è stato rinviato a giudizio dal giudice per le indagini preliminari Giacomo Autizi con l’accusa di violenza sessuale.


L'Accademia di belle arti Lorenzo da Viterbo

L’Accademia di belle arti Lorenzo da Viterbo


Secondo l’accusa Sepiacci, “quale direttore dell’Accademia delle belle arti Lorenzo da Viterbo, con violenza” avrebbe abusato dei suoi poteri e violato “i doveri inerenti al servizio svolto”. Sepiacci avrebbe ricevuto una studentessa nel suo ufficio, all’interno della struttura accademica, “convocata – secondo l’accusa – per un problema nell’ultimo esame del corso, che le avrebbe impedito il conseguimento della laurea nella sessione del 23 febbraio 2023, riferendole che era disposto ad aiutarla e che bisognava trovare un modo per ‘convincerlo’, ribadendo che il materiale – portato dalla studentessa per l’esame – non era sufficiente e che per non rimandare la laurea bisognava trovare una soluzione”.

L’allora direttore dell’Accademia avrebbe costretto la studentessa a subire atti sessuali in più riprese. Secondo l’accusa, infatti, Sepiacci avrebbe preso la mano della studentessa, “con azione improvvisa e repentina”, e l’avrebbe portata “sui propri genitali, ivi trattenendola, e ripetendo tale azione forzosa dopo che la ragazza aveva distolto la mano in segno di evidente dissenso, continuando a dirle che era necessario che lo ‘aiutasse a trovare una soluzione'”.


Viterbo - Il centro antiviolenza Penelope

Viterbo – Il centro antiviolenza Penelope


Infine, come dichiarato dalla presidente dell’associazione Ponte donna, Carla Centioni, in questi giorni sarebbero arrivate alcune telefonate al centro antiviolenza Penelope in risposta all’appello lanciato alle studentesse dell’Accademia di belle arti assieme all’associazione Kyanos presieduta da Marta Nori. Ponte donna e Kyanos fanno parte del centro di via della pettinara a Viterbo di cui il comune è capofila.

“Abbiamo ricevuto delle telefonate da parte di altre ragazze – ha detto infatti Centioni – che si sono rivolte al centro antiviolenza rispondendo al nostro appello”. Con l’appello si invitano le studentesse “ad alzare la voce e a parlare” perché le due associazioni pensano che la ragazza che avrebbe subito delle molestie sessuali da parte di Luigi Sepiacci “non sia la sola”.

Daniele Camilli


Articoli: Violenza sessuale all’Accademia di belle arti, Carla Centioni: “Altre ragazze si sono rivolte al centro Penelope rispondendo all’appello” – Violenza sessuale all’Accademia di belle arti, rinviato a giudizio Luigi Sepiacci – Ponte donna e Kyanos: “Studentessa molestata all’interno dell’Accademia delle belle arti”


Presunzione di innocenza

Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.


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