Viterbo – “A luglio e agosto, la Tuscia è stata una meta poco richiesta”. Tiziana Governatori, presidente di Federlazio e general manager di Hotel Salus Terme, fa una lucida analisi dell’andamento turistico nella stagione estiva che va concludendosi.
Tiziana Governatori
“Non sono tutte rose e fiori – dice Governatori – con risultati diversi da quelli che ci si aspettava per questo periodo. A luglio e agosto, abbiamo registrato una flessione rispetto agli anni precedenti, quelli del post Covid per intenderci. In quel periodo, nel nostro territorio, c’è stata una grande affluenza perché si prediligevano destinazioni vicine.
Stavolta, chi ha fatto le vacanze, ha scelto mete estere o comunque diverse da quelle di prossimità e noi ne abbiamo risentito. Il quadro che è emerso da studi di importanti portali del turismo è che la Tuscia è stata una meta poco richiesta o, come si dice adesso, non cliccata e, comunque, non come poteva esserlo prima.
Per settembre, abbiamo prospettive migliori visto che poi si ricomincia coi gruppi internazionali, i meeting, i congressi, l’interesse per le strutture termali e il relax.
È un momento difficile per tutta una serie di criticità che lasciano le persone dubbiose, proprio per le incertezze congiunturali che ci troviamo ad affrontare. Speriamo, dunque, che la stagione autunnale possa portare i risultati che registravamo prima”.
Governatori prova a suggerire una soluzione. “Bisogna lavorare sulla destinazione turistica, e investire in modo serio e programmatico per farci, appunto, conoscere come meta turistica. E farlo, non solo per l’autunno-inverno, ma pensando anche alla prossima stagione estiva per evitare che questa situazione possa ripetersi”.
Intanto, Viterbo entra nel vivo di Santa Rosa. “Sono giorni di festa che, da sempre, hanno dato una spinta utile. Si tratta però di una giornata che non è sufficiente a riportare i numeri a cui eravamo abituati”, afferma Governatori.
