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Terni – Ai domiciliari perché deteneva un kg di coca, lo portano in carcere.
È senza sosta l’attività di prevenzione e contrasto allo spaccio di stupefacenti posta in essere dal Comando Provinciale Carabinieri di Terni e dall’autorità giudiziaria ternana.
“La stazione di Terni – si legge in una nota -ha eseguito pochi giorni fa la misura della custodia cautelare in carcere per un 41enne che era ai domiciliari dai primi di luglio per detenzione di circa un kg di cocaina nel suo giardino. Lo stesso, che era al regime degli arresti domiciliari, è di fatto, stato controllato tre volte dalla Stazione Carabinieri di Terni in compagnia di pregiudicati e non appartenenti al nucleo familiare, tenendo una condotta del tutto dispregiativa delle prescrizioni imposte dal Tribunale.
La stazione ha quindi segnalato al Tribunale la condotta inottemperante alle prescrizioni ed il gip ha sostituito la misura degli arresti domiciliari con la custodia cautelare in carcere.
L’uomo, dopo la notifica del provvedimento è stato quindi portato nel carcere di Terni”.
Inoltre, continua la nota “proprio nell’ambito degli stupefacenti, negli ultimi giorni i militari del Nucleo Investigativo ha hanno eseguito due perquisizioni delegate a seguito delle quali hanno rinvenuto, presso l’abitazione di due iracheni, rispettivamente 32enne e 24enne, incensurati, circa 7 grammi di hashish, 1 di cocaina, materiale per il confezionamento in dosi e tre confezioni di farmaci anabolizzanti. I due stranieri sono stati quindi denunciati per detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti e ricettazione dei farmaci, di sicura provenienza delittuosa“.
Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”
