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Alessio Nelli, dal sogno di suonare in giro per il mondo alla corte di Andrea Bocelli

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Civita Castellana – Estate, tempo di vacanze e di relax ma non per Alessio Nelli. Il giovane pianista e compositore civitonico nei giorni scorsi ha incontrato Andrea Bocelli ed è entrato a far parte della sua Fondazione con il ruolo di responsabile artistico. Resta il sogno dell’Arena di Verona e di San Siro, ma arriveranno. 


Alessio Nelli

Alessio Nelli


“La famiglia mi ha insegnato tanto. La famiglia mi ha permesso tanto. La mia famiglia mi ha sempre amato tanto”. Lo ha scritto in un post durante la pandemia, e traspare l’attaccamento agli affetti più cari. Come ha vissuto artisticamente ed affettivamente quei giorni?
“Durante la prima quarantena ho goduto della libertà, ero in Australia tra Brisbane e Sydney in una stupenda tenuta, immerso nella natura insieme alla mia compagna di allora. Sono tornato in Italia a maggio 2020. E’ stato un periodo strano, certamente difficile, perché coinciso con la fine della mia relazione e con le restrizioni dovute alla pandemia. Ma ho potuto passare del tempo con la mia famiglia e vivere un po’ la casa che mi ha cresciuto. Ho fatto l’orto e curato le ferite. Devo molto ai miei genitori, ci hanno sempre concesso tempo ed opportunità, in un ambiente semplice condito da profondità. Ho un legame stupendo con i miei due fratelli. Riccardo vive in Inghilterra e lavora come manager nell’alta ristorazione, Edoardo è a Civita Castellana che segue le orme di nostro padre nel mondo della ceramica e ha da poco avviato un’attività di artigianato con due suoi amici. Ci sentiamo spesso anche se il nostro rapporto non ha bisogno di conferme”.


Alessio Nelli

Alessio Nelli


Si è diplomato al conservatorio Santa Cecilia in Roma nel 2010. In questi anni la formazione al Cet, la realizzazione di numerosi spettacoli e manifestazioni, tra cui la Giornata dell’Arte, VivaVerdi e la direzione artistica di Civitonica. E poi le collaborazioni con grandi nomi del panorama musicale, la passione per il mondo operistico e la prima Traviata nel ruolo di maestro collaboratore con una compagnia francese. Come sono nate tutte queste opportunità?
“Sono nate grazie agli incontri. Con il mio primo maestro Paolo Matteucci ho capito che avrei dovuto studiare anche la musica leggera. Poi infatti sono arrivati il Cet di Mogol e le canzoni. Con il maestro Sesto Quatrini invece ho imparato il mestiere del maestro collaboratore e abbiamo lavorato a diverse produzioni operistiche a Parigi e in Italia. Civitonica è nata insieme all’instancabile Giancarlo Contessa. Quelli sono stati anni intensi in cui raramente mi sono precluso esperienze lavorative e di vita. Quando non avevo da fare cercavo di creare manifestazioni oppure organizzare concerti. Ai miei studenti dico sempre di fare cose che non hanno mai fatto e di trovare il coraggio per evolvere”.


Alessio Nelli

Alessio Nelli


“Due rose”, brano cantato dai Tiromancino con Enula, è uscito sulle piattaforme ad aprile. Porta la sua firma, insieme a quella di Vincenzo Colella e Leonardo Zaccaria, compagni di scrittura anche in altre canzoni, ad esempio “Il cielo contromano” per Deddy e “Blue monday” per Jacopo, entrambi concorrenti, seppur in edizioni diverse, di Amici. Come è arrivato a diventare un autore? Non è geloso dei tuoi pezzi?
“Al primo Cet nel 2011 conobbi Vincenzo Colella, un predestinato. E’ nato un rapporto di fratellanza, abbiamo fatto tante cose insieme per cercare di capire quale strada intraprendere, poi lui ha vinto un contratto con la Sony come autore e abbiamo iniziato a scrivere per altri. Siamo arrivati a Milano e dopo qualche anno abbiamo iniziato a collaborare anche con Michele Canova e altri autori come Leonardo. Non sono geloso delle canzoni che scrivo. Sono come figli che lasci al mondo. Noi compositori, e questo vale per gli artisti in generale, siamo canali di trasmissione che grazie al momento dell’ispirazione pescano nel mare delle vibrazioni pezzettini di creatività. Da aprile è in radio “Due rose” dei Tiromancino, la sta cantando tutta l’Italia ed è bello pensare che una melodia nata in poco più di un’ora in studio prenda vita ad ogni concerto o quando viene riprodotta”.


Alessio Nelli

Alessio Nelli


Fa parte della band di Angelina Mango dagli esordi. L’ha definita “musica che cammina”. A breve partirà il suo tour, come si sta preparando?
“Inizieremo l’allestimento del tour a fine settembre, quindi per ora sto lavorando ad altro. Angelina è un’artista incredibile e sono orgoglioso di suonare con lei. Il primo concerto sarà a Napoli il 12 ottobre e saremo in giro fino alla fine del mese. So che alcune date sono già sold out. Non vedo l’ora di iniziare. Approfitto per menzionare suo fratello Filippo, Antonio Cirigliano e Filippo Tosto, con cui ogni volta ci divertiamo sul palco”.

Cosa manca nel bagaglio di Alessio Nelli?
“Manca tutta la vita che verrà. Da bambino dicevo a mia madre che avrei suonato in giro per il mondo, e lo sto facendo, quindi il mio sogno è realizzato. Sono una persona attenta al presente e cerco di dimenticare il passato, è l’unico modo per godersi la vita. Sono proprio curioso di conoscere il mio futuro. Mi piacerebbe suonare a San Siro e all’Arena di Verona e vorrei studiare come direttore d’orchestra”.

Giusi De Novara


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