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Alfonso Antoniozzi: “Partecipare al festival Ombre con 50 mila euro è stata una volontà politica mia e della giunta”

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Viterbo – “Sostenere Ombre con 50 mila euro è stata una volontà politica mia e della giunta. Il comune era uno degli organizzatori”. L’assessore alla cultura di Viterbo, Alfonso Antoniozzi, spiega il meccanismo con cui l’amministrazione della sindaca Chiara Frontini ha sostenuto il festival dedicato alla legalità organizzato dall’associazione delle Ombre e in corso nel capoluogo, così come a Civita di Bagnoregio, dal 20 al 30 luglio.

Il comune, nelle sue vesti di organizzatore, ha così messo a disposizione di Ombre palchi, service, il pagamento del regista Pier Maria Cecchini, il servizio di sala per il suo spettacolo e un supporto alla comunicazione della manifestazione. Il tutto con una quota prevista di 50 mila euro legata alla convenzione già in essere con Atcl (Associazione teatrale fra i comuni del Lazio), estesa per l’occasione. Delegando così Atcl ad occuparsi degli atti amministrativi per garantire tutti i servizi di cui si è fatto carico il comune.

“L’associazione delle Ombre, che ha proposto il festival – ha poi precisato Antoniozzi – dal comune non ha preso un euro”.


Alfonso Antoniozzi

L’assessore alla cultura Alfonso Antoniozzi


Assessore Alfonso Antoniozzi, 50 mila euro per il festival Ombre, chi li ha dati?
“Il comune di Viterbo, ma non direttamente al festival”.

Allora a chi?
“Faccio prima una breve storia. Quando ci è arrivata sul tavolo la prima bozza del festival e abbiamo visto che si trattava di una cosa che prendeva 10 giorni di presenza sul territorio, con tre piazze in contemporanea, con la possibilità di avere la Quarto Savona Quindici e il patrocinio della polizia di stato, abbiamo proposto all’associazione Ombre di entrare a far parte della catena organizzativa dell’intero evento. Di organizzarlo insieme. Non si è trattato quindi di un semplice patrocinio”. 

E cosa avete messo a disposizione?
“Il montaggio dei palchi, i service, la gestione della sala per lo spettacolo di Piero Cecchini, pagandone il cachè, e il supporto stampa. Tuttavia il comune non ha la forza di costruire tutto questo da solo. Si tratta di appalti che diamo a società terze. E siccome abbiamo in atto una convenzione con Atcl che ci fa gli stessi servizi per l’organizzazione del Natale, ad esempio i tre palchi messi a disposizione per il capodanno dell’anno scorso, abbiamo esteso questa convenzione impegnando fino a 50 mila euro per Ombre. Poi ci arriverà la rendicontazione e magari scopriamo che sono stati spesi meno di quanto previsto”.

Che vuol dire estendere una convenzione già esistente?
“La nostra convenzione con Atcl copre le attività del teatro dell’Unione. Tutte le volte che l’amministrazione si appoggia ad Atcl per coprire altri eventi, dobbiamo fare un’estensione perché i soldi che diamo per la convenzione originaria sono esclusivamente per la gestione del teatro. Lo abbiamo fatto per il Natale e lo faremo per il teatro in piazza. Atcl, muovendo sempre secondo criteri di imparzialità e di trasparenza, come per la pubblica amministrazione ma più velocemente della pubblica amministrazione, per il festival Ombre ha fatto delle manifestazioni di interesse pubblico per il montaggio dei palchi e delle luci, ha preso i soldi per pagare lo spettacolo di Cecchini, ha ovviamente trattenuto il servizio che ha fatto per la gestione della sala e della biglietteria di quello spettacolo e ha fatto una procedura di evidenza pubblica per un servizio stampa di supporto alla manifestazione”. 

Perché il comune non ha finanziato direttamente Ombre ma è passato per Atcl?
“Perché il comune ha voluto coorganizzare il festival Ombre. Non ha voluto fare soltanto quello che finanzia, ma è voluto entrare a far parte della cordata produttiva come è stato fatto altre volte. E la quota di compartecipazione al festival prevista è stata di 50 mila euro. All’interno di questa quota il comune si è preso la responsabilità di fornire i palchi e il service, pagare Cecchini, garantire un servizio di sala per lo spettacolo di quest’ultimo e un supporto alla comunicazione del festival con un ufficio stampa”.


Il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi a Viterbo

Un evento del festival Ombre


Atcl si occupa di teatro, perché finanziare una manifestazione sulla legalità?
“Atcl si occupa di teatro e di organizzazione di eventi. Estendendo la convenzione con Atcl, le modalità di espletamento delle medesime procedure sono più semplici”.

Perché?
“Perché hanno sollevato il comune da un gravame amministrativo”.

Che vuol dire?
“L’assessorato alla Cultura ha un’infinità di pratiche che segue. Se ho la possibilità di evitare di fare il meccanismo delle gare, perché di queste se ne occupa Atcl, di cui il comune è socio, allora diventa tutto più veloce, considerando anche che c’era poco tempo prima che il festival partisse. Quindi abbiamo detto ad Atcl che il comune metteva a disposizione fino a 50 mila euro, il massimo che potevamo garantire per il festival. Abbiamo poi chiesto ad Atcl di venirci in soccorso, con un’estensione della convenzione, facendo tutte le pratiche e di occuparsi di tutta la parte logistica. Atcl è stata delegata dal comune a occuparsi di tutti gli atti amministrativi che servono per garantire i servizi che il comune ha messo a disposizione di Ombre”.

Perché Ombre non è passato per il bando comunale destinato agli eventi estivi?
“Intanto, se Ombre avesse voluto passare per questo bando non lo avrebbe potuto fare. L’associazione che gestisce il festival è stata infatti rifondata e non ha i mesi di vita previsti, almeno 6, dal bando per i contributi destinati agli eventi estivi. Comunque, se avessero potuto, glielo avrei sconsigliato io di partecipare. Per un motivo molto semplice: il bando ha un tetto massimo previsto di 10 mila euro”. 

E non si poteva fare una convenzione?
“Certo che sarebbe stato preferibile, ma non posso”.

Perché?
“Perché il meccanismo delle convenzioni richiede, vado a memoria, almeno 10 anni di presenza sul territorio. Se non ricordo male. Tuttavia, nel momento in cui mi è arrivata la proposta dell’associazione delle Ombre, questa era talmente interessante, con un pedigree molto importante e un parterre di ospiti incredibili… ecco, non mi è passato neanche per l’anticamera del cervello non coinvolgere la giunta per entrare a far parte dell’organizzazione del festival. E se coorganizzo il festival, il contributo sul tavolo non c’è più, perché sono parte della cordata. E in tal modo mi devo fare carico di una parte di organizzazione, mettendo dei fondi”.

Individuando anche una modalità burocratica per fare tutto questo…
“E la modalità burocratica più veloce, tempestiva e semplice che abbiamo individuato è stata quella di farci venire in soccorso da Atcl con l’estensione della convenzione”. 

Una modalità simile non potrebbe però dare l’impressione che si siano volute aggirare le procedure di solito previste?
“Assolutamente no, perché è stata nostra volontà. Non è andata: ‘Non puoi fare questo, allora facciamo così’. È andata invece: ‘Madonna che bel programma! Coorganizziamo’. Le altre eventualità non mi sono neanche arrivate sul tavolo”. 

Finanziare il festival Ombre è stata quindi una volontà del comune…
“Finanziare Ombre è stata una volontà amministrativa del comune. Ma non utilizzerei il termine finanziare, perché l’obiettivo è stato quello di entrare nella cordata organizzativa del festival, cioè far parte integrante della manifestazione. Perché una manifestazione di questo genere ha grandi potenzialità”.

Dunque il comune è tra gli organizzatori di Ombre…
“Certo. Il comune coorganizza Ombre. Tuttavia, non abbiamo fatto nessun atto tra noi e Ombre che suggelli in maniera amministrativa un legame indissolubile tra noi è il festival. Non c’è un accordo. Certo è che, se Ombre continuerà a proporre il tipo di festival che propone, la partecipazione alla manifestazione da parte dell’amministrazione è garantita. In attesa che Ombre maturi una continuità tale al punto da poter ragionare di fare un atto amministrativo che chiuda questa cosa che attualmente è una volontà politica”.

Sostenere Ombre è una volontà politica?
“Sostenere Ombre è una volontà mia, appoggiata fortemente dalla giunta e dalla sindaca. Se poi io sono percepito come persona politica, allora è una volontà politica”.

Il prossimo anno prevedete lo stesso meccanismo a sostegno di Ombre oppure state immaginando qualcosa di diverso?
“Incontrerò l’associazione Ombre per cominciare a ragionare sul prossimo anno. E proprio perché non c’è nessun atto che ci lega in maniera indissolubile, magari scopriremo che il comune può intervenire su altre necessità”.

Ci sono stati trasferimenti diretti di fondi nelle casse dell’associazione che gestisce il festival?
“No, non ci sono mai stati e questo tengo a precisarlo. C’è stata solo una fornitura di servizi. E i 50 mila euro sono una cifra che dovrà essere verificata nel momento in cui Atcl ci manderà la rendicontazione del festival e ci dirà quale è stata la spesa effettiva”.

Ombre rendiconta qualcosa ad Atcl?
“No, è Atcl che rendiconta”.

E Ombre a chi rendiconta?
“Rendiconta a sé stessa”.

Che vuol dire?
“Non dando noi soldi ad Ombre, Ombre non ci deve rendicontare nulla. Non gli stiamo dando un contributo”.

Ombre però dovrà dire ad Atcl le spese che ha fatto?
“Questo non lo so. Dipende da quello che è successo nel momento in cui Atcl ha fatto le gare. Se Atcl ha i fondi per mettere palchi e service e ha fatto una gara e una società ha vinto quella gara, Ombre non gli deve rendicontare niente. Perché i fondi del comune vanno direttamente nelle casse di Atcl e da qui alla società che ha vinto la gara”.

E Atcl come fa a sapere quello che ha speso l’associazione che gestisce Ombre?
“Atcl non è responsabile delle spese dell’associazione che gestisce Ombre. Atcl è responsabile delle spese che noi gli abbiamo autorizzato a fare per conto nostro sul festival. L’associazione delle Ombre che gestisce il festival è fuori da questo meccanismo. Non ha preso un euro dal comune. È come se le avessimo detto: ‘Il festival che proponete è bello, e il comune ci mette i palchi, i servizi e il supporto stampa’. Servizi delegati poi ad Atcl. Li ha fatti Atcl, ma è come se li avesse fatti il comune. L’unica rendicontazione che ci interessa è quanto ha speso Atcl. La partita non è infatti tra noi e l’associazione Ombre, ma tra noi del comune e Atcl”. 

Daniele Camilli


– La delibera della giunta con i 50 mila euro per il festival Ombre

– “Ombre festival, 50mila euro di finanziamento del comune”


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