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“Anno Domini 1653, sabato l’ultima rappresentazione”

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"Anno Domini 1653"

“Anno Domini 1653”

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Si è tenuta sabato 12 agosto, presso il complesso della biblioteca abbaziale a San Martino al Cimino, l’ultima rappresentazione di “Anno Domini 1653” nell’ambito dei molteplici eventi in seno alla stagione culturale estiva 2023 denominata “Donna Olimpia e le sue genti”.

Organizzata dall’Associazione Culturale Borromina e dalla The Human Connections di Giulia Marchetti, la suddetta stagione gode del patrocinio della Fondazione Carivit, della Nobile Accademia Internazionale Mauriziana, e per la sua riuscita si devono ringraziare il Balletti Park Hotel; Don Fabrizio Pacelli che ha messo a disposizione il complesso della biblioteca abbaziale; il Centro Sociale Polivalente “Donna Olimpia”, e i numerosi volontari che fino ad ora si sono adoperati in tutto ciò che si è reso necessario per una buona immagine di insieme. Gran parte delle realtà sociali ed economiche che insistono nel borgo infatti, si sono proposte per contribuire alla realizzazione di una stagione culturale ricca ed in grado di catturare l’attenzione del pubblico.

Tornando alla messa in scena di sabato infatti, lasciamo che siano le reazioni degli spettatori a parlare. È stato coro unanime degli spettatori presenti, e questo viene detto senza voler peccare di superbia ma con totale umiltà, ma del resto chi c’è stato può asserirlo, che la rappresentazione teatrale della visita di Papa Pamphilj alla principessa di San Martino, avvenuta nel 1653, abbia catturato l’interesse della quarta parete, cui è arrivato il pathos dei personaggi e la sensazione di essere quasi a contatto con i reali personaggi storici interpretati. La stessa Giulia Marchetti dichiara:_”La serata è stata un incanto! Straordinaria performance degli attori, pubblico attento e caloroso. Complice anche l’atmosfera che sprigiona la Biblioteca dell’abbazia e le fiaccole esterne che hanno richiamato pure turisti di passaggio giunti da Bologna e Monza, mentre altri in Piazza Nazionale, finito lo spettacolo, si sono fermati per fare la foto con gli attori in costume.

Questa è la San Martino al Cimino che vogliamo!”. Lo staff della Borromina insomma, dimostra che lavorare all’unisono da amici, primanco che come attori, è un punto di forza che premia, poiché il pubblico lo avverte e gradisce. Al termine della serata poi, degno di nota è stato l’intervento di uno spettatore, che fermatosi a parlare con il personaggio di Papa Innocenzo X ha dichiarato:_”sono stato compagno di scuola di colui che per ultimo, e seriamente, ha lasciato alla sua San Martino la ristrutturazione di Palazzo Doria Pamphilj, e che stasera credo sia doveroso ricordare: Bruno Gnignera”. Non possiamo che unirci a tale doveroso ricordo.

Associazione Culturale Borromina


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