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“Basta morire di fatica sotto il sole, basta morire di fatica nei campi”

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Braccianti agricoli - Immagine di repertorio

Braccianti agricoli – Immagine di repertorio

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Lavoratori, cittadini, studenti, donne e uomini di Viterbo e della Tuscia partecipate, tutti, alla manifestazione di oggi in piazza della Repubblica, a Viterbo. Alle 17,30.

Lavoratori, cittadini, studenti, donne e uomini di Viterbo e della Tuscia, oggi è una giornata importante, una giorno che vogliamo sia un giorno storico per la città e per tutto il territorio di questa provincia. Un primo passo cui ne seguiranno altri. Il giorno in cui tutti insieme dobbiamo dire BASTA! 
 
Basta morire di fatica. Basta morire di fatica sotto il sole. Basta morire di fatica nei campi. Basta allo sfruttamento dei braccianti.
 
Naceur Messaoudi è morto mentre lavorava. Naceur Messaoudi è morto di fatica. E nessuno deve più restare indifferente alla condizione di lavoro che migliaia di operai agricoli vivono quotidianamente nelle campagne della Tuscia. Non possiamo e non dobbiamo più voltarci dall’altra parte.
 
La condizione di lavoro dei braccianti, 9 mila in tutta la provincia, di cui circa il 60% cosiddetti “stranieri”, non può e non deve più essere ignorata. Non puo’ e non deve piu’ essere tollerata. 
 
Le umiliazioni cui spesso sono sottoposti, lo sfruttamento che subiscono, le abitazioni in cui sono costretti a vivere, l’assenza di trasporti che li costringono ogni giorno a raggiungere il posto di lavoro a piedi, in bicicicletta o peggio ancora sotto il ricatto di un caporale, chiedono una sola cosa: chiedono giustizia. Naceur Messaoudi chiede giustizia.
 
I braccianti di questa terra chiedono dignità, diritti e libertà. Perché la condizione in cui vivono e lavorano è condizione umana, e riguarda tutti. E nessuno può e deve sentirsi escluso.
 
I braccianti agricoli sono la principale forza lavoro organizzata di questo territorio. E i sindacati porteranno avanti le loro ragioni fino in fondo, rivendicandone bisogni e prospettive. A partire dal prossimo rinnovo del contratto di lavoro. Il nostro è un appello. Un appello che rivolgiamo a tutti. 
 
L’appello a partecipare, tutti, alla manifestazione di oggi in piazza della Repubblica a Viterbo, alle 17,30. 
 
Un appello alla lotta. Per la dignità, la giustizia, la libertà e i diritti dei braccianti e dei lavoratori. Uomini e donne, cittadini, tutti, di questo Paese. Per dire basta morire di fatica. Per dire no. Per dire che soltanto chi sfrutta e opprime è il solo, vero, straniero.
 
Flai Cgil
Fai Cisl
Uila Uil

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