Viterbo – “La scelta della minimacchina del centro storico di aprire alle ragazze e quella delle altre minimacchine e del trasporto del 3 settembre di dedicare la manifestazione alle donne vittime di violenza rappresentano un passaggio storico fondamentale non solo per la macchina di Santa Rosa, ma per tutta la città e il territorio della Tuscia”. La segretaria generale della Uil scuola di Viterbo, Silvia Somigli, interviene sulla giornata del primo settembre, che vedrà il passaggio di Eterna, è quella del 3, con Gloria.
Silvia Somigli
“Ai comitati delle minimacchine – ha detto Somigli -, agli organizzatori di Eterna e al Sodalizio dei facchini, va il plauso di tutto il sindacato dei lavoratori. Una scelta che andrebbe raccontata nelle scuole”.
“Viterbo e il trasporto – ha aggiunto Somigli – li portiamo nel cuore ogni giorno. Ma la scelta fatta dal Sodalizio e dal comitato del centro storico ci fanno sentire ancor più fieri e orgoglio di appartenere alla città e alla festa di Santa Rosa”.
Macchina di Santa Rosa – Gloria
Sono 25 le ragazze che da quest’anno faranno parte del trasporto della minimacchina del centro storico dopo l’apertura del comitato. La macchina del tre settembre a sua volta è dedicata ai 10 anni del riconoscimento Unesco ai 45 anni dalla fondazione del Sodalizio e alle donne vittime di violenza. “Una scelta che cade in un contesto sociale – conclude Somigli – drammatico che necessità di risposte non solo sul piano legale e istituzionale, ma anche culturale”.
Il riferimento di Somigli è alle violenze sessuali che in queste ultime settimane hanno coinvolto delle giovanissime ragazze a Palermo e a Napoli. “La famiglia, la scuola, le istituzioni, la chiesa, la rete sociale che ruota attorno a chi ha violentato le giovani ragazze a Napoli e a Palermo – ha concluso Somigli – devono rivedere le loro presente nelle vite di queste persone. Serve un pensiero nuovo, pensieri di vita e di amore”.
Daniele Camilli
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