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Famiglia Pizza, 100 anni di storia nell’arma dei carabinieri

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Montefiascone – Riceviamo e pubblichiamo – Famiglia Pizza, 100 anni di storia nell’arma dei carabinieri.  

La famiglia Pizza - In alto a sinistra il capostipite Vincenzo

La famiglia Pizza – In alto a sinistra il capostipite Vincenzo


La famiglia Pizza ha vissuto in prima persona tutte le evoluzioni di quest’ultimo secolo, tanto da essere attori di gran parte di questa storia, passando di generazione in generazione, rimanendo legata con onore e fede all’arma dei carabinieri, distinguendosi con elogi, lodi e onorificenze.

Quest’anno la famiglia Pizza ha concluso un capitolo di 100 anni di storia nell’arma dei carabinieri ma, non ha terminato il libro. Infatti, ha già avviato la scrittura del secondo capitolo. Tutto ha inizio nel 1923 con l’arruolamento del giovane Vincenzo Pizza, persona di umili origini, ma di sani principi morali, grande valore di onestà e forte senso del dovere. Lunga fu la sua carriera, caratterizzata da momenti difficili e periodi di grande responsabilità. Resistenza, brigantaggio, comandante di stazione Tramutola (PZ), ferito in servizio…

Poco dopo la sua morte prematura, alla sola età di 56 anni, ancor prima della sua maggior età, a voler ripercorrere la carriera del padre ci fu il figlio Ciro, terzogenito di 7 fratelli, che solo nel 1962 era già pronto a giurare fedeltà all’arma dei carabinieri e alla patria: e così accadde. Partì per la Sardegna dove ebbe i primi addestramenti e dove cominciò il suo percorso da militare, pronto a sacrificare la propria vita, tanto da riportare cicatrici di ferito in sevizio. La sua distinta carriera, anch’essa fregiata da elogi, encomi, medaglie di benemerenze, medaglia di merito, medaglia di bronzo al valor civile e nomina di cavaliere al merito della repubblica italiana, si concluse 47 anni dopo.

In seguito ad un giuramento di fede verso l’arma dei carabinieri e la divisa che vanno ad indossare, molti militari, per “Onor di patria”, scelgono altresì di andare anche oltre il loro ruolo di azioni giudiziarie e ordine pubblico, partendo per l’estero eseguendo sia ordini di combattimento sia missioni di ace. Difatti Vincenzo Pizza, figlio di Eduardo quartogenito di Vincenzo, capofila di questa famiglia, avvertito dal senso sviscerale del dovere, intraprende anch’egli il percorso nella Benemerita, arruolandosi come lo zio paterno Ciro e del nonno Vincenzo, cominciando la sua carriera il 16 ottobre 1990. Quest’ultimo, si è ben distinto ricevendo elogi, encomi, numerose medaglie di benemerenze nazionali e stranieri, insignito al merito di cavaliere ed ufficiale ordine al merito della repubblica italiana e cittadinanza onoraria del comune di Castelluccio dei Sauri (FG).

Pochi anni dopo, successivamente, Vincenzo Pizza, figlio di Ciro e nipote di Vincenzo ha cominciato la sua carriera prima il 23 maggio 1997 come carabiniere ausiliario, poi come volontario in ferma breve nell’esercito italiano, scegliendo volontariamente di partire per il Kosovo in missione di pace, arruolandosi poi, successivamente nel 10 ottobre 2003 nell’arma dei carabinieri come i suoi predecessori. Anche quest’ultimo, si è ben distinto ricevendo elogi, encomi, numerose medaglie di benemerenze, ordine di Malta, insignito di medaglia d’argento al valor civile e ferito in servizio…. Ancora oggi con onore e fede continua la sua carriera, in servizio presso il comando stazione carabinieri di Montefiascone (VT).

Luca Pizza, fratello di Vincenzo, figlio di Ciro e nipote di Vincenzo si è arruolato nell’ Arma dei Carabinieri nel 2002, avendo avuto sistemazione a Bolotana nel nuorese, ha prestato lì servizio per circa 6 anni. Successivamente trasferito a Cabras (OR), per circa 19 anni, subisce il disagio della lontananza dai suoi cari e le difficoltà che comporta vivere su un’isola. Luca viene ricordato da tutti come uomo onesto e altruista, ha speso la sua generosità a favore dei più deboli nel suo servizio di carabiniere e nel volontariato in Croce rossa italiana. La sua figura è stata di esempio indefesso di pratica umana e cristiana, sempre doveroso e fedele all’arma.
Quest’anno si è spento prematuramente all’età di 43 anni, colpito da una grave malattia irreversibile, non potendo godere dell’orgoglio di scorgere suo nipote Ciro Pizza, figlio del fratello Vincenzo, nipote di Ciro, nonché nipote ancora del capofila Vincenzo, che con ferrea determinazione ha appena intrapreso la loro stessa carriera.

Secondo Capitolo: Dopo 100 anni (1923 – 2023), la storia continua…

Appuntato scelto Vincenzo Pizza


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