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Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – La Rete nobavaglio e Rnb Viterbo aderiscono e sostengono la manifestazione Basta morire di lavoro indetta dai sindacati Cgil, Cisl e Uil dopo la morte di Naceur Messaoudi, bracciante deceduto mentre raccoglieva cocomeri sotto il sole nei campi di Montalto di Castro e per esprimere solidarietà alla sua famiglia.
Invitiamo tutti i giornalisti e attivisti a partecipare e a tenere acceso il faro sulle condizioni di sfruttamento nelle campagne del Lazio. E’ di oggi la notizia dell’indagine sul caporalato che ha portato alla denuncia di 16 persone a Latina accusate di intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro.
Molti giornalisti si sono occupati di queste vicende, come Marco Omizzolo e Daniele Camilli e per il loro impegno hanno ricevuto anche minacce. La Rete Nobavaglio sarà al loro fianco e di tutti i giornalisti che con serietà svolgono questa importante funzione di illuminare e far conoscere le condizioni di sfruttamento di tanti lavoratori del comparto agricolo.
E’ un nostro dovere sostenere anche tutte organizzazioni che da anni lottano per la difesa dei diritti e contro il caporalato.
Per queste ragioni saremo al fianco dei sindacati, all’Arci, all’Anpi di Viterbo che hanno da subito aderito alla manifestazione di martedì 8 agosto e a tutte le altre associazioni che parteciperanno alla manifestazione.
Rete no bavaglio
