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Viterbo – Spacciatori “campeggiatori’ dalla Tuscia nelle foreste dell’Orvietano.
Avrebbero spacciato cocaina e hashish, vivendo in alloggi di fortuna nei boschi di Allerona, vicino al parco di Villalba, riforniti di acqua e viveri da parte di acquirenti compiacenti. Nonché di batterie di auto per ricaricare i telefonini e alimentare le lampade da campeggio. Tra aprile e ottobre dell’anno scorso il business avrebbe fruttato circa ventimila euro.
Per questo per sei marocchini – due di Viterbo, due di Canino, uno di Acquapendente e un senza fissa dimora “avvistato” l’ultima volta in Liguria – sono scattate altrettante misure cautelari disposte dalla gip Chiara Mastracchio del tribunale di Terni su richiesta del pm Giorgio Panucci.
Due di loro sono finiti dietro le sbarre, arrestati dai carabinieri di Orvieto nell’ambito del blitz scattato ieri a conclusione di un’indagine (denominata “Villalba”) relativa a un traffico di cocaina e hashish che sarebbe avvenuto nel fitto della vegetazione della foresta della Selva di Meana, nel territorio del piccolo comune di Allerona, al confine tra Alta Tuscia e Orvietano.
Si parla di circa 700 cessioni di sostanze stupefacenti per circa 900 grammi.
Uno dei due arrestati era stato già denunciato a piede libero per spaccio dai carabinieri della compagnia di Montefiascone.
Per gli altri quattro sono state disposte invece quattro misure cautelari del divieto di dimora nelle regioni Umbria e Lazio.
In carcere sono finiti un 31enne residente in un appartamento nel cuore del centro storico di Viterbo, nel quartiere medievale di San Pellegrino, mentre l’altro è un connazionale di 28 anni residente invece ad Acquapendente.
La procura di Terni aveva chiesto gli arresti domiciliari anche per un altro nordafricano residente a Viterbo, un 51enne marocchino che vive tra il Sacrario e Valle Faul.
Era stato invece chiesto il carcere per un 33enne, “avvistato” l’ultima volta a Sarzana, in Liguria, provincia di La Spezia.
Il quinto e il sesto indagato sono un altro 33enne e un 28enne, le cui tracce si sono perse a Canino.
Le indagini sarebbero entrate nel vivo in seguito a due incidenti stradali, uno dei quali avvenuto nei pressi del parco di Villalba la notte tra il 16 e il 17 luglio 2022, mentre il conducente, alla guida di una Mercedes, era sotto l’effetto di cocaina. L’altro incidente, in cui è stata coinvolta una Ford Fiesta, risale invece alle 22 del 10 luglio dell’anno scorso ed è avvenuto a Canino.
Silvana Cortignani
Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.
