Banca Lazio Nord risultati positivi per il primo semestre del 2023, con oltre 6 milioni di utili, a conferma dell’eccellenza territoriale del credito cooperativo a sostegno delle imprese e delle famiglie locali, con una forte sensibilità alla responsabilità sociale e della sostenibilità ambientale, consolidando il ruolo della Banca nel territorio della Tuscia. I dati vengono comunicati con grande soddisfazione da parte del Presidente Vincenzo Fiorillo, del Consiglio di Amministrazione, del Collegio Sindacale della Banca e del Direttore Generale Dott. Giulio Pizzi che ne illustra i dettagli.
Quali sono stati i risultati raggiunti in questi primi mesi dell’anno?
I risultati del primo semestre dell’anno 2023 di Banca Lazio Nord confermano il trend positivo già registrato nel corso del precedente esercizio, con un’ulteriore crescita dell’utile semestrale che si attesta ad oltre 6 milioni e un’ulteriore riduzione dei crediti deteriorati. Risorse queste che la Banca ha già reinvestito nel territorio della provincia di Viterbo e continuerà a reinvestire anche per il futuro.
I risultati raggiunti confermano la validità del modello di Business cooperativo applicato dalla Banca anche in virtù della sua appartenenza al Gruppo Bancario Cooperativo Cassa Centrale. Un modello che fonda le sue prospettive di sviluppo sui valori della cooperazione, della responsabilità sociale e della sostenibilità.
Il direttore generale di Banca Lazio Nord Giulio Pizzi
Questi risultati a cosa sono dovuti e quali sono le vostre prospettive?
La conferma dei positivi risultati raggiunti è frutto del prezioso impegno, continuo e costante, di tutto il personale dipendente della Banca, che oltre a contribuire a rendere Banca Lazio Nord una realtà locale solida, interpreta nel migliore dei modi i valori del credito cooperativo a cui accennavo.
Siamo l’unica Banca di Credito Cooperativo locale con sede nel territorio di Viterbo e provincia e che per “mission” e per “legge” reinveste tutte le proprie risorse nel medesimo territorio.
Banca Lazio Nord da oltre un secolo ha competenza specifica nel territorio della provincia, è l’unica a poter svolgere il suo ruolo di Banca di Credito Cooperativo che crea valore poi redistribuito sul territorio di Viterbo e provincia, un sistema che si autoalimenta e crea benessere condiviso, a differenza di altri istituti simili alla nostra banca, che pur operando anche sullo stessoterritorio, possono reinvestire le risorse raccolte con la loro presenza nella provincia di Viterbo in altre aree dell’Italia, come ad es. a Roma, in Veneto, nelle Marche, in Abruzzo ecc. cogliendo altre possibilità di guadano o di riduzione dei rischi.
La Banca ha ampliato la propria presenza territoriale con la recente apertura della nuova filiale nella città di Orvieto che considera come un proseguimento naturale del territorio della “Tuscia”.
Nel dettaglio ci può fornire gli indicatori che fanno capire lo stato di salute della banca?
La Banca ha reinvestito solo nel primo semestre dell’anno oltre 50 milioni di euro, concedendo prestiti alle imprese locali ed alle famiglie del viterbese. Pertanto, pur in un contesto di difficoltà determinato da elevati livelli di inflazione, elevati tassi di interesse praticati dalla BCE e rischi di insolvenze delle imprese e famiglie in aumento, la Banca non ha fatto mancare il proprio sostegno al tessuto economico locale ed alle famiglie.
Banca Lazio Nord
Abbiamo ulteriormente continuato il miglioramento della qualità del credito, che vede un rapporto sofferenze nette su crediti ormai prossimo allo zero. Questo importante risultato sulla qualità del credito, ulteriormente confermato da tassi di copertura degli NPL prossimi al 72% e un livello di NPL netto pari al 1,67%, consente alla Banca di poter continuare a sostenere il territorio anche in un contesto di aumento delle difficoltà per le famiglie e le imprese per gli elevati tassi di interesse ed erosione delle disponibilità economiche reali determinati anche dal persistere degli elevati livelli di inflazione.
I requisiti patrimoniali, che si collocano su livelli prossimi al 18,5%, confermano la solidità patrimoniale della Banca e la possibilità di poter continuare lo sviluppo e, quindi, il sostegno al territorio.

