Macchina di santa Rosa 2021 – L’accensione di Gloria
Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Sulla macchina di Santa Rosa non vi sono notizie documentate fin verso l’ultimo scorcio del secolo XVII, infatti la prima documentazione del trasporto della macchina in onore della patrona di Viterbo risale al 1686, mentre il primo bozzetto di macchina a noi pervenuto è quello del 1690 attribuito a Giuseppe Franceschini. In quei tempi la macchina era parte integrante della solenne processione religiosa alla quale prendevano parte il clero, le autorità e il popolo.
Viterbo – La processione del cuore di Santa Rosa
Pur non essendo separato il trasporto della macchina dalla processione, le spese per la sua costruzione, che andavano lievitando di pari passo con la struttura sempre più imponente e spettacolare, venivano sostenute dal comune di Viterbo.
Osservando come oggi il trasporto della macchina di Santa Rosa viene effettuato separatamente dalla processione religiosa che si svolge il 2 settembre, è lecito domandarsi quando avvenne questa scissione delle due manifestazioni e perché.
Alcuni ipotizzarono che avvenne nel 1810 quando, dopo la sospensione della processione seguita al tragico trasporto del 1801 nel quale morirono 22 persone e molte rimasero ferite, le autorità concessero la ripresa della tradizionale processione. Tuttavia, come documenta il volume di Giorgio Falcioni “La macchina di S. Rosa alla ripresa della processione venne effettuata secondo le vecchie modalità, con la macchina elemento dominante e qualificante della processione”.
Anche in una cronaca della festa di S. Rosa del 1832 scritta da Giovanni Selli leggiamo: “Appena suonato l’orologio gli artisti addetti a tal uopo accendono le innumerevoli torce, ed i cerei che sono vagamente disposti sulla macchina, e in ogni lato di essa. Intanto parte la processione”.
Da questa ed altre testimonianze possiamo ritenere con certezza che il trasporto della macchina nel contesto della processione di Santa Rosa continuò almeno fino al 1834.
La prima testimonianza della separazione del trasporto della macchina dalla processione lo abbiamo nel bando comunale della macchina del 1845 dove si parla del trasporto della “Trionfale macchina”, senza più fare accenno alla processione religiosa.
Sul motivo di questa separazione non ci sono documenti che ne parlano, possiamo solo fare delle ipotesi.
Don Mario Brizi
Parroco

