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Viterbo – Lite con rissa al Sacrario, Daspo Willy per un ventenne.
Il questore di Viterbo ha adottato, su segnalazione dell’ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico, la misura di prevenzione del Daspo “Willy” nei confronti di un ventenne pregiudicato di nazionalità dominicana che, nella serata di ferragosto, si è reso responsabile di un grave episodio presso il chiosco bar in Largo Benedetto Croce a Viterbo.
“In particolare il ragazzo – si legge nella nota della questura di Viterbo – , seduto ai tavoli per consumare una bevanda insieme al fratello, ha aggredito fisicamente con una bottiglia di birra in vetro due giovani che stavano importunando suo fratello.
Nella circostanza ha rotto sulla testa di una delle due vittime la bottiglia che aveva in mano, mentre con il collo del recipiente rotto attingeva alla schiena l’altro soggetto, provocandogli lesioni giudicate guaribili con 15 giorni di prognosi”.
Il provvedimento, emesso a seguito di una scrupolosa istruttoria curata dal personale della divisione polizia anticrimine della questura di Viterbo, al fine di evitare il ripetersi in futuro di analoghi episodi ha interdetto all’uomo, denunciato all’autorità giudiziaria per il reato di lesioni personali aggravate, l’accesso e lo stazionamento ai locali pubblici ed esercizi analoghi ubicati nel Comune di Viterbo per un periodo di sei mesi.
Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.
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