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Una media di quasi un morto all’anno nei laghi della Tuscia

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Capodimonte – Una media di quasi un morto all’anno nei laghi della Tuscia dal 2016 al 2023. Un dato non trascurabile. In quasi tutti i casi si è trattato di persone morte affogate, persone  che si sono tuffate in acqua e non sono mai riemerse. A volte per un malore, altre per difficoltà incontrate nel ritornare a galla.


Capodimonte - Giovane morto nel lago - I vigili del fuoco

Capodimonte – Giovane morto nel lago – I vigili del fuoco


Poche le occasioni in cui le cause sono state differenti. In un caso risalente al 2020 un fulmine ha colpito un’imbarcazione dove due persone si trovavano a pesca  e una di loro è morta, mentre in un altro caso ancora, un uomo si è tolto la vita.

Succedeva nel maggio del 2016 quando un 55enne, dopo aver lasciato un biglietto di scuse ai parenti, si sarebbe lasciato annegare al lago di Vico perdendo la vita. Questo quanto ricostruito al tempo dagli inquirenti.


Capodimonte - Giovane disperso al lago, le ricerche dei vigili del fuoco

Capodimonte – Giovane disperso al lago, le ricerche dei vigili del fuoco


Tolti, quindi, i casi più particolari  il lago è certamente un posto pieno di insidie, con fondali molto profondi, repentini cambi di temperatura e con caratteristiche che potrebbero rendere difficoltoso riemergere o tornare a riva.

E questa stessa difficoltà l’ha riscontrata Mohamed Fall qualche giorno fa, in un tragico pomeriggio di Ferragosto. Giornata che, anche in passato, si è rivelata fatale e maledetta per altre vittime.

Mohamed, 20enne originario del Senegal residente a Viterbo, stava trascorrendo un pomeriggio in compagnia della cugina e di altri amici su un pedalò quando si è tuffato in acqua. Ma da quel tuffo non è mai riemerso.


Capodimonte - Giovane disperso al lago, le ricerche dei vigili del fuoco

Capodimonte – Giovane disperso al lago, le ricerche dei vigili del fuoco


Un mese prima, a luglio, poco dopo l’ora di pranzo, sulle sponde del lago tra Marta e Montefiascone, un uomo di 34 anni di origine afghane, si è tuffato in acqua senza più riemergere. 

Un altro ventenne come Mohamed Fall, nell’agosto 2017, originario della Costa d’Avorio e ospite di una struttura di accoglienza a Montefiascone, era stato ritrovato semi sommerso. I pompieri lo avevano cercato senza sosta, utilizzando moto d’acqua e gommone. Aveva trascorso il pomeriggio con altri ragazzi del centro e con i responsabili, quando si è tuffato in acqua con un materassino per fare un bagno e nessuno lo ha più visto fino alla drammatica scoperta del corpo. 

Nello stesso anno un 26enne è morto a Capodimonte per salvare una bambina di 10 anni durante un’uscita in pedalò. 

Un’altra giovane vittima del lago c’è stata, poi, nel 2019: anche in questo caso, un 17enne di nazionalità nigeriana si tuffato ed è morto annegato nel lago di Bolsena a Capodimonte. Si era tuffato ma, non sapendo nuotare, o almeno così era sembrato sulle prime, si era trovato in  difficoltà rischiando di annegare. In un primo momento il giovane è stato rianimato ed è riuscito a respirare per circa mezz’ora. Poi, però, è morto durante il trasporto in ospedale.


Rave party a Valentano - Ragazzo morto nel lago di Mezzano

Rave party a Valentano – Ragazzo morto nel lago di Mezzano


Sempre d’estate e intorno a Ferragosto del 2021 un 50enne è morto annegato a Capodimonte. E negli stessi momenti perdeva la vita un 24enne al lago di Mezzano, uno dei tantissimi  giovani accorsi a Valentano per il mega rave party abusivo.

Era solito svolgere immersioni in apnea ma quel giorno non ha mai rivisto la luce. I sommozzatori dei vigili del fuoco lo hanno trovato senza vita a circa sessanta metri dalla riva e a sette metri di profondità.

Circa un anno dopo, a Capodimonte, il corpo senza vita di un’altra persona è stato trovato senza vita dopo un tuffo dal molo. 

Il suo corpo, senza vita, è stato recuperato dai vigili del fuoco a una decina di metri dal punto in cui era scomparso.

La dinamica è stata, quindi, spesso la medesima: un tuffo che non ha lasciato scampo in un ambiente acquatico tra i più insidiosi.


Il dato nazionale 

A livello nazionale si parla di circa 400 vittime all’anno nei laghi e nei mari italiani stando ai dati forniti dalla Società Italia di medicina ambientale (Sima).

Proprio qualche giorno fa, sul Lago di Como, ha perso la vita una bambina di 11 anni che non è riuscita a riemergere.

“Negli anni Sessanta – spiega il presidente Sima, Alessandro Miani – si stimavano in Italia circa 1400 decessi per annegamento ogni anno, cifra che è andata progressivamente a diminuire e a stabilizzarsi dagli anni Novanta in poi, con un trend oramai costante pari a circa 400 incidenti fatali l’anno”.

Elisa Cappelli


Articoli: Giovane morto al lago, la salma di Mohamed Fall restituita alla madre  – Trovato il corpo del giovane disperso a Capodimonte – Ancora nessuna traccia del ragazzo disperso al lago di Bolsena – Il comune: “Giovane disperso al lago, rinviati i fuochi d’artificio” –  Giovane disperso al lago a Capodimonte, in corso le ricerche di carabinieri e vigili del fuoco


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