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È morto il maestro Alessio Paternesi

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Alessio Paternesi

Alessio Paternesi

Viterbo – È morto questa mattina il maestro Alessio Paternesi.

È morto questa mattina all’ospedale di Belcolle il pittore e scultore viterbese Alessio Paternesi. Tra i più importanti significativi artisti della Tuscia e italiani, le sue opere sono state paragonate dai critici a quelle di Piero della Francesca. Per le rarefatte e suggestive atmosfere. Tra le sculture il monumento al facchino di santa Rosa a piazza della Repubblica a Viterbo.

Le opere di Paternesi sono state esposte in tutto il mondo. Le sue sculture si trovano in molte piazze delle più importanti città del mondo, tra cui Roma.

Nel 2005 gli è stato commissionato dal comune di Roma il “Monumento in ricordo della Liberazione di Roma”, che è stato inaugurato il 4 giugno 2006 a Roma in piazza Venezia, proprio di fronte all’Altare della patria.

Paternesi era nato a Civita Castellana il 28 ottobre del 1937, aveva 86 anni. Lascia la moglie Danka e la figlia Monica. 

Paternesi era stato ricoverato ieri sera. La camera ardente verrà allestita a palazzo Gentili dalle 8 alle 15 di domani mattina, su proposta del presidente della provincia Alessandro Romoli subito accolta dai familiari. Il funerale verrà celebrato domani alle 15,30 nella chiesa di Sant’Angelo in Spatha a Viterbo a piazza del Comune, poi il feretro verrà portato a Civita Castellana.

“La camera ardente del maestro Alessio Paternesi – spiega la presidenza della provincia di Viterbo – verrà allestita domani, sabato 19 agosto, dalle 8 alle 14,30 nella sala consiliare della provincia di Viterbo, su disposizione della famiglia Paternesi e del presidente Alessandro Romoli”.


Alla famiglia Paternesi le condoglianze della redazione e della direzione di Tusciaweb


Articoli: Il Sodalizio dei facchini: “Il Sodalizio piange la scomparsa di Alessio Paternesi, creatore del monumento ai facchini in piazza della Repubblica” – Francesco Battistoni (FI): “La scomparsa di Paternesi rende il mondo più povero” – Il presidente della provincia Alessandro Romoli: “Una giornata davvero triste per la Tuscia, Alessio Paternesi ha regalato a tutti noi la sua raffinata sensibilità artistica” – Sindaca Frontini e amministrazione: “Alessio Paternesi ha lasciato un’impronta indelebile nell’anima della nostra comunità” – L’ex sindaco di Viterbo Giovanni Arena: “Grazie, caro Alessio Paternesi, per aver dato lustro a Viterbo con le tue meravigliose opere d’arte” – Il sindaco di Civita Castellana Luca Giampieri: “Un uomo estremamente intelligente, un artista che mancherà molto alla nostra città”


Una vita dedicata all’arte e alla cultura

A soli 22 anni partecipò alla VIII Quadriennale di Roma, di cui in seguito fece parte in altre 3 edizioni. Del 1962 è la sua prima personale alla galleria “La Pantera” di Lucca. Da allora l’attività espositiva dell’artista viterbese si è fatta molto intensa, sia in Italia che all’estero, con numerose mostre personali e partecipazioni a premi e collettive. Per un lungo periodo, ha esposto in numerose gallerie negli Stati Uniti, ed in molti paesi europei. Con il ritorno a Viterbo, all’inizio degli anni novanta, Paternesi rinnovò il suo interesse per la scultura. Fra le tante opere scultoree realizzate, il gigantesco monumento in bronzo dedicato ai Facchini di Santa Rosa, progettato nel 1995 e finito nel 1998, oggi posizionato nella centrale Piazza della Repubblica a Viterbo; ancora, nello stesso anno, il monumento in bronzo ai Caduti dell’ultima guerra mondiale, posizionato nella Piazza del Sacrario di Viterbo; il 21 aprile 2004 è stata inaugurata a Friburgo la “Lupa Capitolina”, opera in bronzo, per l’apertura di una via dedicata alla Città Eterna con il coordinamento della Società Dante Alighieri.

Nel 2003, ha ricevuto l’incarico dal comune di Bagnoregio di progettare e realizzare una piazza, riqualificando la fontana e ideando un monumento in bronzo ispirato da e dedicato a Bonaventura Tecchi: l’opera sarà inaugurata nella primavera del 2007 e consisterà, oltre che nella scultura in bronzo, anche nella riqualificazione di uno dei più belli e suggestivi punti di osservazione dell’intera regione: la piazzetta che precede il ponte sui calanchi e che guarda e arriva a Civita di Bagnoregio: “il paese che muore”.

Nel 2005 gli è stato commissionato dal comune di Roma il “monumento in ricordo della Liberazione di Roma”, fortemente voluto dal soldato Harry Shindler, rappresentante in Italia dei militari britannici nella seconda guerra mondiale, che è stato inaugurato il 4 giugno 2006 a Roma in piazza Venezia, collocato proprio di fronte all’Altare della Patria.

Ha inoltre realizzato una trentina di dipinti ispirati alla Divina Commedia da cui ha preso vita una mostra itinerante dal titolo “Indovina la Commedia”, suggeritogli dal famoso surrealista Roberto Matta, amico personale di Alessio Paternesi.

Dal 29 settembre al 28 ottobre 2007, in occasione degli ottanta anni della Provincia di Viterbo, gli è stata dedicata una mostra “Parentesi Paternesi: Anagramma della Vita di un Artista” a Viterbo nello storico Palazzo dei Papi, anche per festeggiare i suoi settanta anni.

A dicembre 2010 si è tenuta l’esposizione presso la Società Dante Alighieri a palazzo Firenze a Roma, ‘In viaggio con Dante’, incentrata sulle mitologie dell’Inferno dantesco in 8 sculture.

Nel 2013 a Viterbo, è stato presentato il volume dedicato all’arte ceramica di Paternesi Dalla terra alla forma.

A ottobre del 2017 si è tenuta l’inaugurazione nella sua Civita Castellana della “Fontana delle acque vergini”, nuova opera dell’artista, voluta dall’amministrazione comunale della città falisca.

A dicembre 2017 è stata organizzata la mostra antologica al Palazzo dei Priori di Viterbo, omaggio della città per i suoi 80 anni.


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