Viterbo – “Ombre festival, 50mila euro di finanziamento da parte del comune”. Così la sindaca Chiara Frontini in conferenza stampa, nella sala consiliare di Palazzo dei Priori, per la presentazione del bilancio di Ombre festival.

Viterbo – Conferenza sul bilancio di Ombre festival
“Si tratta di una quarta edizione – ha aggiunto la sindaca – ma, di fatto possiamo dire che è stata un’edizione zero di una nuova era perché è nata su nuove basi. Con una nuova associazione proponente e il partenariato della polizia di stato che ha dato il patrocinio. Da questo punto di vista il festival nasce quindi su basi ancora più solide e consolidate”.
“Abbiamo ottenuto forse uno dei risultati culturali più belli perché un obiettivo di questa iniziativa, oltre ad animare il centro storico, è stato anche quello di diffondere e seminare una diffusa cultura della legalità. Con un coinvolgimento delle nuove generazioni e con una divulgazione che potesse essere impattante e duratura”, ha concluso Chiara Frontini.

Viterbo – Conferenza sul bilancio di Ombre festival
In sala erano presenti il questore Fausto Vinci, il presidente dell’associazione Ombre Alessandro Maurizi, il sindaco di Bagnoregio Luca Profili, il presidente del consiglio comunale di Bagnoregio David Crescenzi, il presidente Anci Viterbo Andrea Belli, Fabio Caso di Fiditalia, il consigliere comunale di Viterbo Umberto di Fusco. Tra i banchi anche gli assessori Aronne e Notaristefano.
“Sono stati organizzati oltre 80 eventi tra Viterbo e Bagnoregio. Sei, sette o otto al giorno. Circa 14mila le persone presenti agli eventi culturali, senza considerare chi è passato per le vie nelle giornate del festival – ha affermato Alessandro Maurizi -. Vorrei però sottolineare il clima di collaborazione che ha animato questo festival – ha affermato Alessandro Maurizi – e il fatto che siamo riusciti a dare alla città quello che avevamo promesso. Ovviamente ci sono state criticità che da fuori non si vedono, ma che noi come organizzazione abbiamo notato. Per superarle credo che sia fondamentale avere più soldi e il riuscire ad ampliare la rete creata sul territorio, riuscendo a coinvolgere più imprenditori. Perché secondo me cultura, imprenditoria e istituzioni è una formula vincente”

Viterbo – Conferenza sul bilancio di Ombre festival
Sono state quindi 14mila le presenze agli eventi, secondo quanto affermato dagli organizzatori. Maurizi si è poi soffermato su alcuni punti: “Tra le criticità che posso citare c’è sicuramente il fatto di non aver avuto un ufficio stampa organizzato che potesse fare uscire ombre da Valle Faul. Questo aspetto è importante perché dobbiamo cercare di uscire dalla città. Comunque la cosa importante è stata l’amicizia e la fiducia tra di noi. Inoltre non abbiamo letto un commento negativo sui social al festival. Vuol dire che forse riusciamo ad uscire dal nostro provincialismo. Lo sottolineo perché è importante remare tutti nella stessa direzione”.
E sui progetti futuri Maurizi ha aggiunto: “Magari nel corso del prossimo anno cercheremo di coinvolgere le scuole con dei laboratori da poterli poi far confluire all’interno del festival. Vorrei anche precisare che Ombre festival non dovrà necessariamente concentrarsi solo sul tema della legalità ma magari si potrà allargare alla politica, alla storia e al calcio. Perché sono tutti argomenti di attualità che interessano i cittadini. Negli anni a venire dovremmo poi cercare di spalmare gli eventi su più luoghi per valorizzare magari anche la zona di via del Corso, via Marconi e piazza del Teatro”.
Viterbo – Conferenza sul bilancio di Ombre festival
A prendere la parola anche il questore Fausto Vinci. “Noi, come polizia di stato, abbiamo dato il patrocinio e siamo molto contenti di come è andato il festival. Vorrei però ringraziare tutti i viterbesi, anzi tutti gli abitanti della provincia di Viterbo per la loro partecipazione perché parlare di temi come legalità e mafia e vedere tanta partecipazione è stato motivo di orgoglio. C’è stata una grande partecipazione popolare su temi complicatissimi. E soprattutto coinvolgere giovani su temi come quello della mafia è stato motivo di grande orgoglio. Come lo è stato vedere tanti ragazzi soffermarsi a vedere la Croma sulla qual viaggiavano Giovanni Falcone e la scorta al momento dell’attentato”.
Parte degli eventi si sono svolti a Bagnoregio. In sala anche il sindaco Luca Profili che ha ringraziato i diversi organizzatori per poi aggiungere: “Sono stati organizzati eventi in cui abbiamo ascoltato storie veramente belle che mi hanno molto colpito. Come quella del giornalista Paolo Borrometi, impegnato nella lotta contro la criminalità organizzata. Come anche l’ultima sera con Luigi De Magistris, dove la gente è intervenuta con particolare interesse. C’è stata interazione tra gli ospiti e il pubblico. Io direi che possiamo cominciare a lavorare subito per il prossimo anno. Noi ci siamo”.
Alla soddisfazione del sindaco Profili si è aggiunta anche quella del presidente del consiglio comunale di Bagnoregio David Crescenzi. L’intervento poi anche di Andrea Belli, presidente Ance Viterbo. “Questo festival – ha affermato – ci aiuta a comprendere come l’impresa possa avere anche una funzione sociale. L’iniziativa ha avuto il successo che meritava. Ombre sarà nei nostri pensieri anche il prossimo anno”.
Fabio Caso di Fiditalia ha sottolineato il lavoro dietro l’organizzazione del festival e ha dato qualche anticipazione su un possibile nuovo progetto: “Vogliamo allargare il raggio di azione e coinvolgere bambini, giovani e adulti. Un qualcosa che unisca a 360 gradi. Il prossimo anno presenteremo tra gennaio – febbraio un nuovo progetto, con Alessandro”.
“Mi trovo profondamente coinvolto sia come consigliere sia come ex dirigente della polizia di stato – ha detto Umberto di Fusco, consigliere del comune di Viterbo delegato alla promozione della legalità -. Ho precedentemente avuto la fortuna di lavorare a Roma con destinazione Palermo al fianco di Falcone. Per cui per me questa organizzazione è particolarmente bella e significativa, Perché il concetto di legalità oltre ad essere parlato deve essere anche vissuto”.
Al termine della conferenza alcune domande agli organizzatori e alla sindaca.
“Quanto è costato il festival al comune di Viterbo”, la prima domanda rivolta a Chiara Frontini. E la prima cittadina ha chiarito: “L’investimento da parte del comune è stato di circa di 50mila euro, quello di cui parla la delibera”.
È stato poi chiesto, sempre alla sindaca. “Come mai la parte logistica è stata affidata esclusivamente ad Atcl?”. La risposta: “Perché notoriamente il comune ha una convenzione con Atcl che gestisce il teatro e quindi per la parte amministrativa, essendo purtroppo gli uffici ridotti al minimo storico in questo periodo e volendo noi organizzare iniziative importanti come queste, ampliare la convenzione con Atcl è uno strumento da un punto di vista amministrativo corretto e più agile per sostenere queste iniziative”.
In ultimo la domanda: “Come mai il finanziamento non è stato dato direttamente all’associazione Ombre Festival?”. La sindaca ha così precisato: “Perché il modo con cui l’amministrazione può sostenere un evento culturale come questo si divide in due tipologie: a contributi o a prestazioni di servizi. A contributi vuol dire ti do x euro e tu mi rendiconti quanto hai speso. Posso anticiparti una parte se presenti la fideiussione oppure ti do tutto a rendiconto. Oppure a prestazioni di servizi, come in questo caso, tramite Atcl che significa sostenere le spese che l’associazione avrebbe dovuto sostenere. Abbiamo ritenuto di dover scegliere questo secondo metodo perché lo abbiamo ritenuto più congruo e operativo rispetto a quello che erano le necessità”.
Maurizia Marcoaldi
