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Pescia Romana – Riceviamo e pubblichiamo – Sabato pomeriggio, con mio marito, un amico e 5 bambini, uno di 3 anni, una di 7, tre di 8 anni, siamo andati sulla spiaggia a Pescia Romana, altezza a ridosso del fiume Tafone.
Ad un certo punto dei ragazzi, con maglia e pantaloncini e muta, appena sceso dal Katesurf, hanno scavato un solco così da permettere alle acque del fiume di unirsi a quelle del mare, improvvisamente il fiume ha aperto una strada verso il mare, creando una corrente fortissima tale da riuscire ad alzare una balla di fieno imbevuta di acqua. Mio marito ha iniziato a correre con tutti i bambini per portarli uno a uno dall’altra parte del fiume lottando contro quella fortissima corrente. Mentre io e il nostro amico gli passavamo i bambini in acqua, arrivato il mio turno la corrente era così forte che non mi ha permesso neanche di tentare a passare.
Non mi sono rassegnata, ho iniziato a risalire il fiume e ho visto una casa. Ho gridato aiuto e fortunatamente ho trovando conforto in una famiglia che calmandomi a voce, ha messo in acqua una barchetta e uno della famiglia mi è venuto a prendere, portandomi sulla sponda al sicuro. La signora gentilissima mi ha offerto un bicchiere d’acqua, mi ha consolato. Poi con tutta la gentilezza che si può immaginare con la loro auto mi hanno accompagnata dalla mia famiglia che era lì ad aspettarmi al parcheggio.
A questa famiglia voglio dire grazie, non tutto è dovuto, riconosco e apprezzo la bontà di persone che avrebbero potuto continuare la loro cena ignorandomi. Grazie di cuore.
A tutti voi lettori dico fate attenzione in quel posto, se vedete anche solo un piccolo scorrere di acqua tra fiume e mare, tornate subito indietro, perché in pochissimi minuti può scatenarsi l’inferno.
Ai ragazzi che hanno creato questo solco voglio dire che dovrebbero farsi un’esame di coscienza, comprendere che hanno messo a rischio la vita di 5 bambini, che dopo 3 giorno subiscono ancora incubi notturni, quindi meditate e prima di ripetere un gesto simile valutate se c’è qualcuno che potrebbe essere in pericolo.
Antonietta Mechelli
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