Macchina di Santa Rosa – Gloria arriva a San Sisto
Viterbo – “È il trasporto più emozionante di tutti”, il costruttore Vincenzo Fiorillo, il giorno del montaggio della macchina di Santa Rosa a piazza San Sisto, Viterbo. In vista del 3 settembre, per l’ultimo passaggio di Gloria tra le vie del centro storico. Poi dal 4 il nuovo bando, per la nuova macchina.
28,50 metri lunghezza per 52 quintali. Il traliccio è in acciaio, l’ultimo concio in alluminio. Il rivestimento della macchina è in polistirolo di forte densità trattato con materiale ignifugo e un prodotto a spruzzo che lo fortifica e lo rende marmoreo.
“È un trasporto più emozionante del primo – ha detto Fiorillo -. C’è qualcosa in più. Innanzitutto un po’ di nostalgia nel lasciare un’esperienza di vita come questa che ti segna nel bene e nelle piccole preoccupazioni. Il momento in cui si lascia l’emozione è più forte”.
A breve uscirà anche il bando per assegnare la costruzione della macchina. Fiorillo si ricandiderà.
“Noi ci saremo – ha sottolineato Fiorillo – per dare continuità al nostro lavoro. Abbiamo un’esperienza importante che vogliamo continuare a mettere al servizio dei cittadini. Collaborazione con la costruzione della macchina di Santa Rosa dal 1992”.
Il trasporto per il montaggio è partito questa mattina dalla sede dell’impresa di costruzioni Fiorillo lungo la Tuscanese ed è arrivato alle 9 e mezza a piazza San Sisto, passando per piazza del teatro e via Marconi. A piazza del comune, ad aspettarlo ci sono anche la sindaca Chiara Frontini, l’assessora alle politiche sociali Patrizia Notaristefano e il consigliere Giancarlo Martinengo. Assieme a loro, il comandante della Polizia locale, Mauro Vinciotti, che ha scortato tutto il percorso.
“È l’ultimo trasporto di Gloria – ha aggiunto la sindaca Frontini -, ma è come se ogni volta fosse il primo. L’emozione di vederla arrivare a piazza comune è sempre forte e ci porta dritti nel clima del trasporto. In un anno particolare, quello del decennale Unesco e del 45esimo anniversario del Sodalizio. Appuntamenti che rendono questo trasporto ancora più speciale”.
Daniele Camilli

