- Viterbo News – Viterbo Notizie – Tusciaweb – Tuscia News – Newspaper online Viterbo – Quotidiano on line – Italia Notizie – Roma Notizie – Milano Notizie – Tuscia web - https://www.tusciaweb.eu -

Tempi difficili anche per morire, aumentano le richieste di “funerali di povertà”

Condividi la notizia:

Viterbo - Il cimitero San Lazzaro

Viterbo – Il cimitero San Lazzaro


Viterbo – Tempi difficili anche per morire, in aumento a Viterbo i cosiddetti “funerali di povertà”. Il comune fronteggia l’emergenza stanziando più fondi. 

Sono i servizi funebri gratuiti previsti dalla legge per le salme di persone indigenti. Ebbene tra gennaio e maggio ai servizi sociali si è registrata una crescita esponenziale della richiesta. Cinque i funerali di povertà celebrati in cinque mesi nel capoluogo. Quanto la media degli ultimi anni.

Si tratta, come detto, dei servizi funebri gratuiti previsti dalla legge per le salme di persone indigenti. Ebbene in base alle cerimonie svolte tra gennaio e maggio e alle richieste pervenute ai servizi sociali si starebbe registrando una crescita esponenziale della richiesta.

Richiesta che avrebbe già raggiunto nei primi cinque mesi del 2023 la media annuale, rendendo necessario da parte del comune, fino al 31 dicembre, un ulteriore stanziamento, fino a una spesa complessiva di 4mila euro contro la somma di duemila euro inizialmente impegnata a favore dell’agenzia Primo Nocilli & figli di piazza dei Caduti, che se ne occupa per la pubblica amministrazione, stimando all’incirca 4-5 interventi annuali.

La stima era per l’appunto di 4-5 servizi annuali. Ma nel corso dei primi cinque mesi di quest’anno sono stati già eseguiti 5 servizi funebri per indigenti e le richieste di attivazione di tale servizio sarebbero sempre più frequenti (come da richieste pervenute dal settore servizi sociali) pertanto la soglia di previsione è stata abbondantemente superata, rendendo necessario potenziare la somma destinata alla copertura del servizio per il secondo semestre.

In base alla normativa, il 23 dicembre 2021, il servizio è stato affidato per le annualità 2022-2023 all’agenzia del Sacrario, la quale presentava l’offerta espressa in costo unitario omnicomprensivo ad intervento pari a 450 euro per salma di adulti e 400 euro per salme di bambini. 

Nell’apposita determina pubblicata sull’albo pretorio del comune di Viterbo viene ricordato come, in base al regolamento di polizia mortuaria approvato con decreto del presidente della repubblica nr. 285 del 1990, sia disposta la gratuità del trasporto del cadavere dal luogo di decesso a quello di inumazione nel caso la persona deceduta sia in stato di indigenza o appartenente a famiglia bisognosa o per quale vi sia disinteresse da parte dei familiari e come la legge 28 febbraio 2001, n. 26 disponga a sua volta la gratuità della inumazione in campo comune della salma di persona indigente o appartenente a famiglia bisognosa o per la quale vi sia il disinteresse da parte dei familiari.

C’è inoltre una legge, la legge 8/11/2000, n. 328  – “Legge quadro per la realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali” – che attribuisce l’onere dei servizi e prestazioni per le persone in stato di indigenza o di bisogno a carico del comune di residenza e pertanto conferma che l’onere che deriva dal decesso (trasporto al cimitero del luogo di morte, onere dell’inumazione, onere dell’esumazione ordinaria compiuto il periodo ordinario di rotazione) risulta ormai a carico unicamente del comune.

Silvana Cortignani

 

 

 

 

 

 

 


Condividi la notizia: