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Trasporto della macchina 2022 senza autorizzazione: il piano di sicurezza definito soltanto all’ultimo giorno e in due versioni differenti

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Viterbo – Un trasporto della macchina di Santa Rosa senza autorizzazione, con il piano di sicurezza definito, dopo varie modifiche, soltanto il giorno prima del trasporto e per giunta in due versioni differenti. Questo è quanto accaduto lo scorso anno. E questo è quanto è stato fatto notare alla sindaca Chiara Frontini dal prefetto e dal comandante dei vigili del fuoco. Tutti fatti gravissimi che non si devono e possono ripetere. Evidentemente. Perché in questo modo si mette in discussione la sicurezza del trasporto e dei cittadini che andranno a vedere la macchina in massa domenica.

Il prefetto di Viterbo Antonio Cananà

Il prefetto di Viterbo Antonio Cananà


“Il comune l’anno scorso non aveva emesso alcuna autorizzazione all’effettuazione del trasporto della macchina di Santa Rosa”. È questa una delle affermazioni più importanti fatta dal prefetto Antonio Cananà, e gravi per il comune, nel corso della riunione Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica del 17 maggio scorso. 

Ora si tratta di capire se l’autorizzazione è stata emessa o meno per il prossimo trasporto di Gloria, anche perché il prefetto ha chiesto a chiare lettere che questa volta l’autorizzazione ci deve essere. E il prefetto è responsabile della sicurezza e della legalità di quanto accade. 

Va anche spiegato che stiamo parlando di una cosa delicatissima per la sicurezza di una grande e importante manifestazione e anche del fatto che si svolga secondo legge. E il prefetto può fare tutto ma non derogare dalla legge. E la stessa cosa dovrebbe fare un sindaco o una sindaca.

Tanto che il resoconto prefettizio della ormai famosa riunione conclude: “Dopo ampia e articolata discussione, emerge inequivocabilmente che il trasporto della macchina di santa Rosa, per le caratteristiche che ha assunto negli anni e alla luce del quadro normativo vigente (da ultimo riassunto nella nota circolare del gabinetto del ministro dell’Interno in data 18 luglio 2018), non è una manifestazione religiosa, ma una manifestazione popolare inquadrabile nelle previsioni dell’articolo 80 del dpr 773/1931. In quanto tale, è sottoposta a provvedimento autorizzatorio comunale che, una volta adottato, dovrà essere trasmesso tempestivamente alla prefettura“. Questa la sintesi, fatta dalla stessa prefettura, della riunione.  Insomma una questione estremamente importante che il comune deve capire, visto come sono andate le cose lo scorso anno. E non è un caso che il prefetto spiega che “verrà inviata al comune una nota al riguardo”. 

La questione della religiosità o meno della manifestazione, non è un cosa da dibattito da bar, per essere chiari, ma una constatazione che ha chiari risvolti di tipo legale. Come spiega bene il resoconto. Di qui gli interventi del vescovo Orazio Francesco Piazza e del vicario del vescovo don Luigi Fabbri che hanno spiegato in modo inequivocabile e assolutamente esatto che: “Il trasporto della macchina di Santa Rosa non è nel modo più assoluto una manifestazione religiosa, in quanto non ha i crismi, previsti dalle normative canoniche. E non ci sono i criteri e le prescrizioni processionali”. Il che non vuol dire che non ha aspetti perfino fondanti di tipo religioso, ci mancherebbe, ma che non è né una messa, né una processione e così via. Insomma la diocesi ci entra di lato, non è una sua manifestazione. E far scattare la reazione del vescovo, che ha messo i puntini sulle i, è stata l’affermazione, questa sì da chiacchiera familiare, della sindaca Chiara Frontini: “Negli anni scorsi non è stata mai emessa alcuna autorizzazione da parte del comune in quanto considerata una manifestazione religiosa”. Si capisca bene: a valutazioni in punta di diritto si risponde con considerazioni personali, il cui valore legale è intorno allo zero. 

La sindaca Chiara Frontini sorridente

La sindaca Chiara Frontini 


Ma le affermazioni gravi non sono finite. A sollevare problemi sul passato trasporto della macchina di Santa Rosa è stato, sempre secondo il resoconto della prefettura, il comandante dei vigili del fuoco Rocco Mastroianni. Che ancora una volta critica pesantemente l’azione della sindaca Chiara Frontini e della sua amministrazione. E svela fatti a dir poco inquietanti per quanto riguarda la sicurezza del trasporto della macchina di Santa Rosa.

Rocco Mastroianni

Rocco Mastroianni


“Lo scorso anno – afferma Mastroianni – ci sono state situazioni e circostanze che non sono andate bene, come il fatto che il piano di sicurezza è stato definito, dopo varie modifiche, soltanto il giorno prima del trasporto”.

Prima cosa grave. Secondo cosa ancora più grave: “Il piano di sicurezza inviato al Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica era diverso da quello trasmesso alla Commissione provinciale di vigilanza dei locali di pubblico spettacolo. Venivano riportati due coefficienti di affollamento diversi”. Tutti fatti gravissimi che quest’anno non possono essere ripetuti, ovviamente. Come fa capire l’intervento del prefetto Cananà. Come non si può ripetere che la sindaca emani delle ordinanze e poi si guardi bene dal farle rispettare. Come ad esempio il divieto di mettere sedie in via Cavour. Come rimarcato dallo stesso prefetto. 

Non si può non concludere come già fatto ieri, visto che la sindaca sembra non rispondere al telefono. Troppo impegnata in cose importanti, per prendere in considerazione le domande sulla sicurezza del prossimo trasporto.

La sindaca, alcune questioni le deve chiarire. Ne va della sicurezza del trasporto e dei cittadini che in massa lo seguiranno. Visto anche che la macchina passa di domenica.

Le questioni da chiarire.

È stata emessa l’autorizzazione comunale per il trasporto che sta per arrivare ed è stata consegnata alla prefettura? L’amministrazione comunale in qualità di ente organizzatore della manifestazione ha predisposto e trasmesso con congruo anticipo, a giugno, alla prefettura il piano di sicurezza, è tutto a posto?

Verrà fatta rispettare in via Cavour l’ordinanza di divieto per le sedie? 

Insomma: che la macchina passi in piena sicurezza e legalità, la sindaca lo può garantire? O accadrà come l’anno scorso, come descritto dal prefetto?

Carlo Galeotti


Articoli:  Il prefetto: “Il trasporto della macchina 2022 senza autorizzazione” – La sindaca: ”Lo consideriamo un evento religioso” – Il vescovo: “Non è assolutamente una manifestazione religiosa” di Carlo Galeotti – Don Luigi Fabbri sul Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza “Il trasporto della macchina, pur non essendo una processione, ha una valenza religiosa” –  Don Mario Brizi:“La separazione del trasporto della macchina dalla processione risale al 1845…”


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