Sport – Calcio – Viterbese – La curva gialloblù
Viterbo – Se non è record, poco ci manca.
L’ultima volta che la Viterbese è scesa in campo nel campionato di Promozione lo ha fatto addirittura 35 anni fa.
Mentre Massimo Ranieri vinceva il festival di Sanremo con “Perdere l’amore” e il governo guidato da Giovanni Goria rassegnava le dimissioni, la squadra allenata da Francisco Lojacono disputava con successo quello che allora era il massimo campionato regionale (al sesto livello nella scala dietro a Interregionale, serie C2, serie C1, serie B e serie A).
Il presidente era Omar Sivori, nella Tuscia per due anni e rimasto impresso soprattutto per aver portato la “sua” Juventus a giocare un’amichevole al Rocchi, mentre alcune delle avversarie gialloblù rispondevano ai nomi di Acilia, Etruria Marta, Rieti e Trevignano Romano. A fine stagione la Viterbese si classificò prima davanti a Pomezia, Ladispoli e Fiumicino.
Nelle stagioni successive, come sempre tra alti e bassi, la prima squadra di Viterbo riuscì a raggiungere la serie C2 nel 1994-1995 e la serie C1 nel 1998-1999. Il resto è storia attuale con l’exploit di Piero Camilli a cui hanno fatto seguito i quattro anni di Marco Romano, che nella sua quinta stagione alla presidenza gialloblù dovrebbe accompagnare la squadra in un campionato in cui manca da sette lustri.
Trascorsa la festività odierna di Ferragosto si dovrebbe iniziare ad avere qualche informazione in più sul progetto nato dalla mancata iscrizione in serie D e ripartito a sorpresa. Per il momento, oltre alla certezza del presidente Romano, non si conosce nulla su staff e calciatori che andranno a comporre l’organico. Il campo da gioco indicato è quello di Cesano ma non sono da escludere il Martoni di Monterosi e il Rocchi di Viterbo, anche se la convenzione con il comune scade a fine agosto.
Samuele Sansonetti
