Viterbo – “Per strappare i quartieri al degrado bisogna restituirli alla comunità”. White Dinner, una cena in bianco per valorizzare San Faustino a Viterbo. 25 agosto, nella piazza principale del quartiere. Un evento organizzato dalla Pro loco della presidente Irene Temperini con il patrocinio del comune.
Viterbo – Conferenza stampa White Dinner – Da sinistra, Chiara Frontini, don Flavio Valeri, Alfonso Anroniozzi, Irene Temperini e Vera Anelli
In tarda mattinata la presentazione della manifestazione nella sala d’Ercole di palazzo dei Priori. Assieme a Temperini ci sono anche la sindaca Chiara Frontini, l’assessore alla cultura Alfonso Antoniozzi, Vera Anelli della Pro loco e il parroco del Sacro cuore, don Flavio Valeri.
Irene Temperini e Vera Anelli
“Un appuntamento che aspettiamo e al quale partecipiamo con gioia – ha detto Antoniozzi -. Per continuare a far vivere gli spazi di cultura, socialità e conoscenza della nostra storia”.
“Un appuntamento – ha aggiunto Frontini – che non abbiamo mai mancato. La cena in bianco è parte della tradizione di Viterbo, un momento in cui la città si ritrova. Un segnale che vogliamo dare a una comunità che rioccupa gli spazi attraverso la vita”.
Don Flavio Valeri
La cena in piazza e’ gia’ sold out. Circa 200 i partecipanti, tutti in abito bianco. Ognuno porta qualcosa e apparecchia il tavolo. Previsti premi per come è stato apatecchiato, per come ci si presenta, per l’abito che si indossa.
“Venerdì – ha sottolineato Temperini – abbiamo chiesto a don Flavio e alle suore di San Faustino di tenere aperte le porte della chiesa, un simbolo identitario, faro di un’intera comunità. Dare profondità alle cose è una nostra caratteristica. Per far conoscere il posto e farlo diventare un luogo condiviso”.
La serata sarà poi accompagnata dalla musica Giampiero e Daniele Lattanzi.
Chiara Frontini
“L’appuntamento di venerdì – ha continuato Anelli – sarà accompagnato anche da un aspetto culturale. Dalle 20 saremo infatti a disposizione per raccontare il quartiere in tutta la sua interezza, così come la sua chiesa. San Faustino ha una storia di accoglienza e rinascita. Un quartiere, nato nel XIII secolo, dove andarono a vivere gli esuli di Ferento distrutta da Viterbo”.
Anelli ha anticipato in conferenza anche la visita guidata del 3 settembre, alle 10 con partenza dall’Infopoint della Pro loco in via San Lorenzo. “Il 3 settembre organizzeremo anche una visita guidata sui passi, i luoghi e la vita di Santa Rosa. Sia con i turisti, sia con i cittadini viterbesi”.
Alfonso Antoniozzi
Infine don Flavio Valeri. “Ci fa piacere collaborare con questa iniziativa, una delle tante che vengono organizzate, per far vivere il quartiere a tutti gli abitanti. Il progetto è far restare aperta la chiesa anche in futuro. Una delle chiese più belle del centro storico. Una chiesa attorno alla quale festeggeremo due ricorrenze: innanzitutto la re-incoronazione della Madonna di Costantinopoli che si trova all’interno della chiesa. Dopodichè, i 500 anni dell’arrivo dei Cavalieri di Malta a Viterbo. Cavalieri che avevano nella chiesa di San Faustino il loro punto di riferimento. Una chiesa che fu la loro prima sede italiana”.
Daniele Camilli




