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Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Gentile direttore, caro Carlo, facendo seguito alla tua comunicazione dello scorso 19 settembre 2023, ti confermo il pieno apprezzamento dell’università della Tuscia alla campagna lanciata da Tusciaweb per celebrare l’artista Alessio Paternesi, scomparso lo scorso agosto.
Alessio Paternesi è riuscito con la sua arte a portare la Terra della Tuscia nei più prestigiosi contesti internazionali. Nella pittura prima e nella scultura poi aveva trovato i linguaggi più adatti a dare forma alla sua profonda creatività, in una produzione artistica ampia e di largo respiro. Le sue radici sono al centro delle sue produzioni artistiche in uno scambio continuo fra luoghi familiari e l’altrove. Ripercorrere in maniera puntuale la sua carriera sarebbe impossibile, tanto è stata vasta e prolifica, ma possiamo certamente affermare che nelle sue opere la Tuscia si fa colore, diviene materia trasformata e affidata a chiunque sappia osservarla.
A questo proposito ti informo che l’università della Tuscia è ben lieta di dedicare un tributo in memoria di Alessio Paternesi. Alcune colleghe e alcuni colleghi, con gli uffici, si sono già attivati per predisporre quanto necessario per l’istituzione di una borsa di studio permanente che sicuramente sarà solo la prima delle tante iniziative che il nostro ateneo ha in mente di dedicare al maestro.
Inoltre, è mia intenzione proporre agli organi accademici anche l’individuazione di un luogo idoneo da intitolare all’artista che più di ogni altro ha contribuito con la sua arte a portare la Tuscia nel mondo.
Stefano Ubertini
Rettore dell’Università della Tuscia
– Un evento, un luogo, una piazza, una via per ricordare il maestro Alessio Paternesi
Carissimo rettore,
la tua adesione alla campagna lanciata da Tusciaweb mi sembra un fatto tra i più significativi per ricordare il maestro Alessio Paternesi.
Ad Alessio mi lega una sorta di affinità che non mi è mai stata così chiara come oggi che, incomprensibilmente per me, non c’è più. Non c’è più in Mondo 1, come direbbe Karl Popper. Ma è vivissimo in Mondo 3, il mondo della cultura e della creatività. E per questo mi emoziona la decisione dell’Unitus di istituire una borsa di studio permanente nel nome di Paternesi. Credo che il maestro avrebbe apprezzato profondamente, vista la sua attenzione per i giovani e per le persone in generale. Per l’umanità.
Mi sembra che tu abbia individuato, con fulminea e profonda intelligenza, due modi eleganti ed efficaci per ricordare un grande artista come Paternesi. La borsa di studio permanente e l’intitolazione di un luogo non possono che mostrare a tutti come l’opera di Paternesi sia stata significativa per tutti e in particolare per il mondo della cultura. E tutto questo, come scrivi, “sarà solo la prima delle tante iniziative che il nostro ateneo ha in mente di dedicare al maestro”. Come dire un grande e profondo impegno, degno di un’importante università, come l’Unitus.
Paternesi, come tutti gli artisti veri, ha vissuto alti e bassi, contrasti e battaglie, ma la sua opera è indubitabilmente segnata dalla capacità inusitata di svelare e descrivere alcuni degli aspetti più profondi dell’animo umano.
Come Piero della Francesca, e lasciami dire, come Seneca, Paternesi ha indubitabilmente colto un pezzo essenziale della nostra comune umanità. Amore, eros, passione per tutto ciò che è umano, senso profondo della libertà sono stati al centro dell’arte di Paternesi. E, per quel poco che posso percepire io, sono state le cose che mi hanno trasmesso le bellissime opere del maestro.
Confesso: le opere di Paternesi mi hanno aiutato a vivere. A capire. A essere libero. E per tutto questo il gesto dell’Unitus non può che inorgoglire tutti i viterbesi e gli uomini e donne che nel mondo hanno amato l’arte di Paternesi.
Il tuo è infine un segno di come l’Unitus, grazie a un rettore della tua qualità, non solo è un importante ateneo a livello di ricerca e didattica, ma sempre più si integra con la Tuscia. Con i sentimenti che legano questa terra a un uomo del valore di Alessio Paternesi.
Carlo Galeotti
