Viterbo – “La prima viola della Scala di Milano, Simonide Braconi, al festival I Bemolli sono blu”. Così il direttore artistico della rassegna di musica classica Sandro De Palma. Questa mattina la presentazione del festival nella sala d’Ercole di palazzo dei Priori a Viterbo.
Da sinistra Vincenzo Ceniti, Aldo Piermattei, Sandro De Palma e Alfonso Antoniozzi
Un festival che coinvolgerà la città dei papi, Bagnaia e San Martino dal 16 settembre al 5 novembre alle ore 18. “Simonide Braconi – ha detto De Palma – l’8 ottobre eseguirà una sua inedita composizione, eseguita con il Quartetto d’archi Adorno”.
Assieme a De Palma, in sala d’Ercole, ci sono anche l’assessore alla cultura Alfonso Antoniozzi, il console del Touring club di Viterbo Vincenzo Ceniti e Aldo Piermattei della fondazione Carivit.
Sandro De Palma
“Un programma – ha sottolineato Antoniozzi – che propone un’offerta a 360 gradi”.
Il festival I Bemolli sono blu – Viterbo in musica si svolgerà in prevalenza nella chiesa di San Silvestro, in piazza del Gesù, con incursioni a palazzo Gallo di Bagnaia (21 settembre), alla chiesa di Santa Maria della Verità (24 settembre) e alla chiesa abbaziale di San Martino al Cimino (16 ottobre).
Alfonso Antoniozzi
La rassegna musicale è ideata e promossa dall’associazione musicale Muzio Clementi e ha il sostegno della regione Lazio, del fondo unico per lo spettacolo del ministero della cultura, del comune di Viterbo, della fondazione Carivit. Un festival che si svolge in collaborazione con il Touring club Italia di Viterbo, l’università degli studi della Tuscia, il conservatorio Santa Cecilia di Roma, l’ordine equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme, Carramusa group, associazione Amici di Bagnaia, abbazia cistercense di San Martino al Cimino e la parrocchia di Santa Maria della Verità.
“Arte e cultura – ha commentato Piermattei – sono settori prevalenti di intervento della fondazione. E fa piacere vedere l’innovazione che, con I Bemolli, viene fuori ogni anno. La ricerca del bello deve unire tutti”.
Aldo Piermattei
In cartellone 30 concerti e due matinée aperte al pubblico. Le linee programmatiche PianoSolo, CameraLab, Suoni dello Spirito, Educazione all’ascolto e Giovani Talenti, in collaborazione con il conservatorio di Santa Cecilia di Roma, approfondiscono poi il tema del festival.
Il Viaggio è il filo conduttore del festival. Il viaggio di celeberrimi compositori. Sognatori, esuli e viandanti accompagneranno gli ascoltatori alla conoscenza di altre culture musicali, non solo in Europa, ma in tutto il mondo. Si potranno così ascoltare le sonate di Mozart, Clementi, Cimarosa, Chopin, Liszt, Mendelssohn, Rossini, Carl Orff, Gershwin, Wagner, Strauss, Ravel, Piazzolla, Dvorak, Albeniz, Granados e Turina.
Vincenzo Ceniti
“Un successo – ha proseguito Ceniti – che si è accresciuto nel corso degli anni perché il festival si è messo a fianco persone intelligenti. Poi è fondamentale che Bemolli si associ alla chiesa di San Silvestro per poter continuare a valorizzarla”.
Non mancano poi, appunto, le prime esecuzioni come quella di Simonide Braconi, prima viola della Scala, che propone una sua inedita composizione, eseguita con il Quartetto d’archi Adorno (8 ottobre).
Inoltre, per la prima volta a Viterbo, anche un Recital a sorpresa del pianista francese Frank Braley (venerdì 13 agosto), con la partecipazione di due giovani e talentosi interpreti proposti dall’associazione Muzio Clementi.
Da notare anche una prima esecuzione assoluta del musicista Lucio Gregoretti (22 ottobre) eseguita dal pianista Marco Scolastra che farà ascoltare in concerto anche Péchés de vieillesse di Rossini.
Infine torna a Viterbo (29 ottobre) il vincitore del concorso RomaLazio Sound, il giovanissimo Lorenzo Luiselli che propone un concerto con musiche di Bach, Beethoven e Liszt.
“Il festival – ha concluso De Palma – non è business ma un servizio culturale di Viterbo. Un festival che vuole valorizzare i luoghi della città”.
Sabato 16 settembre, alle ore 17, la serata inaugurale, presso l’auditorium dell’universita’ degli studi della Tuscia, complesso di Santa Maria in gradi, dove il concerto sarà affidato alla giovane Roma tre orchestra diretta da Pietro Borgonovo, con Sandro De Palma al pianoforte. Si ascolteranno brani di Franz Schubert, Chopin e Mendelssohn.
Daniele Camilli




