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“Concorso macchina di Santa Rosa, una mancanza di sensibilità dire i nomi degli esclusi alla fine assieme a quello del vincitore”

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Viterbo – “Dire i nomi degli esclusi alla fine, assieme a quello del vincitore, è stata una mancanza di sensibilità. Un horror che andava evitato”. Angelo Russo, artista, già ideatore di Sinfonia d’archi (1991-1997), una delle macchine più innovative e belle mai realizzate. Ha partecipato anche lui al concorso per la nuova macchina di Santa Rosa che ha visto vincere il progetto di Raffaele Ascenzi, Dies Natalis.

L’idea di Russo è stata invece esclusa per un errore di forma. “Un errore – ha detto Russo – dovuto alla fretta. Dovevamo consegnare il tutto attorno alle ore 17 e alle 14 stavamo ancora in fase progettuale. Nella corsa c’è sfuggito il fatto che dovevamo mettere il piano economico nella busta A. Un errore che ammetto senza alcun problema”. Un errore e al tempo stesso “un crimine – ha poi aggiunto -, perché non abbiamo dato a questa bellissima macchina la possibilità di sfilare per le vie di Viterbo”.


Angelo Russo

Angelo Russo


Quali sono stati i motivi della sua esclusione?
“Parto da qui. Il mio amico architetto, un po’ scherzando, subito dopo l’esclusione mi ha detto. ‘Abbiamo commesso un crimine. Perché non abbiamo dato a questa bellissima macchina la possibilità di sfilare per le vie di Viterbo”. Dire però che ‘abbiamo commesso un crimine’ significa che c’è stato un nostro errore. Un errore dovuto alla fretta. Dovevamo consegnare il tutto attorno alle ore 17 e alle 14 stavamo ancora in fase progettuale. Nella corsa c’è sfuggito il fatto che dovevamo mettere il piano economico nella busta A. Piano economico che andava messo anche nella busta B, dove l’abbiamo inserito. Fermo restando che per una mancanza simile, in un concorso come quello per la macchina di Santa Rosa, si potrebbe fare pure il soccorso istruttorio”.

Che cos’è?
“Se, in mezzo a un lavoro enorme, manca un documento la commissione può anche richiederlo, aspettando qualche giorno e facendo pagare una penale. Per poter riammettere il progetto. Ma come poteva se la busta era anonima? Bisogna accettare che è stato commesso un errore, e non sono il tipo che si mette a fare polemiche. Fermo restando che si tratta di una macchina che meritava di essere valutata e sono sicuro che sarebbe stata valutata bene. Una macchina ‘rivoluzionaria’, come lo fu a suo tempo Sinfonia d’archi”.


Viterbo - Commissione giudicatrice per la nuova macchina di Santa Rosa

Viterbo – Commissione giudicatrice per la nuova macchina di Santa Rosa


Se l’aspettava l’esclusione?
“No. L’ho scoperto il giorno in cui la commissione ha reso noto il risultato del concorso. Una commissione altamente qualificata alla quale vorrei però fare un appunto. Non si può dire ‘sono state escluse tre buste’ e poi aspettare la fine per leggere i nomi quando restano solo la busta del vincitore e quella, appunto degli esclusi. In questo modo è diventato un film dell’orrore. Non solo per chi è stato escluso ma anche per familiari e amici che stavano lì per noi. Un horror che andava evitato.

È stato frustrante?
“Sì, sicuramente. Se avessero subito reso noti i nomi degli esclusi ci saremmo immediatamente messi l’anima in pace. Insomma, è stata una mancanza di sensibilità”. 

Farà ricorso?
“Assolutamente no. Accetto il risultato del concorso senza alcun dubbio”.

È contento della vittoria di Raffaele Ascenzi?
“Sarei stato più contento della mia. Raffaele è un amico e gli faccio i miei complimenti e i miei auguri. Aspetto di vedere il bozzetto per poter esprimere un giudizio. E come appassionato ed esperto delle macchine di Santa Rosa, vedere che passa una bella macchina è sempre una soddisfazione”. 

Chi è l’architetto che ha collaborato con lei?
“È innanzitutto una persona eccezionale e un grande professionista. Si chiama Fabrizio Lo Prencipe. Un giovane di 46 anni che ho conosciuto a Viterbo circa 6-7 anni fa quando faceva il ricercatore in città. Io avevo tutti i disegni fatti a matita e lui ha reso tutto tridimensionale intervenendo su tutta una serie di aspetti di fondamentale importanza. Insieme abbiamo lavorato molto e lo ringrazio per l’ottimo lavoro che ha fatto affinché la mia idea diventasse realtà”.


Sinfonia d'archi

Sinfonia d’archi


Cosa rappresenta la macchina che ha presentato al concorso?
“Si tratta di una macchina formata da 5 elementi: la grafica, la scultura, la pittura, l’architettura e la musica. Un aspetto, quest’ultimo, che secondo il mio punto di vista sarebbe stato un valore aggiunto molto affascinante. Una macchina innovativa e originale nel segno della tradizione e in perfetto equilibrio tra pieni e vuoti”.

Parteciperà di nuovo al prossimo concorso?
“No, non parteciperò più”. 

Perché?
“Una macchina l’ho già fatta, Sinfonia d’archi, ed è stata una vera e propria svolta, una pietra miliare nella storia dei trasporti. Quindi le mie soddisfazioni le ho già avute. E bisogna essere in grado di mettere un punto al proprio percorso. Bisogna essere capaci di lasciare il testimone alle nuove generazioni. E la macchina che avevo proposto alla commissione andava anche in questa direzione”.

In che modo?
“Come già detto, la macchina che ho proposto aveva anche una parte pittorica con la vita di Santa Rosa. Parte che avrebbe dovuto essere dipinta da giovani artisti. Per farli diventare attori del trasporto e farli avvicinare a questa splendida tradizione. L’idea era quella di farla dipingere a ragazzi fino ai 29 anni, magari agli studenti dell’Accademia di belle arti”. 

Se non ci fosse stato l’errore fatto, cosa sarebbe potuto succedere?
“Non lo so, la palla di vetro non ce l’ho. Però posso dire che sarebbe stata sicuramente una macchina in grado di giocarsela. Una macchina da corsa rimasta purtroppo ferma ai box. Ma doveva andare così”. 

Daniele Camilli


Articoli: Dies Natalis, coraggiosa riproposizione delle macchine del passato – Macchina di Santa Rosa, un progetto su 17 ce l’ha fatta e 8 sono stati esclusi lungo il percorso – Raffaele Ascenzi: “Dies Natalis, la nuova macchina, è una top class completa in tutto…” – Vince Dies Natalis, la nuova macchina di Santa Rosa ideata da Raffaele Ascenzi


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