Viterbo – “Emergenza cinghiali, il comune non ha poteri in merito, ognuno deve fare la sua parte e i cittadini rispettare la raccolta differenziata”. Ormai sono ovunque e la sindaca Chiara Frontini, rispondendo alla consigliera Francesca Sanna (Pd) in consiglio comunale, alza bandiera bianca. Perché le competenze in materia da parte di palazzo dei Priori sono limitate.
Cinghiali in via Bramante
Spetta a provincia e regione, sostiene Frontini. “E da questi enti l’amministrazione non ha avuto risposte. Poco prima di Ferragosto, nonostante il comune non ha alcun potere in merito, se non sussidiario – continua Frontini – sono stata a parlare con il responsabile ufficio agricoltura decentrato e concordato un piano comunale, che necessità di step per essere attuato”.
Una delle zone critiche è quella che ruota attorno all’Arcionello. “Ma nel parco solo la provincia può agire e il piano di contenimento stenta a essere attuato”.
In alcune vie, da quelle parti la situazione è difficile. È convincimento del primo cittadino, che occorra l’impegno di tutti. Non solo degli enti superiori chiamati in causa.
“A via Monte Cervino ad esempio – osserva Frontini – o si rispettano i metodi di funzionamento della raccolta differenziata o non si risolverà mai il problema. Se c’è un calendario per la raccolta, va rispettato. Se i contenitori devono essere ancorati, va fatto. Altrimenti ci troviamo i cassonetti rovesciati e tra l’altro si vede pure la pessima raccolta differenziata che si effettua”.
Occorre attenzione, altrimenti: “Conferire rifiuti nel giorno diverso da quello concordato o male nei mastelli è suscettibile di sanzioni. Dove accadono episodi, tra l’altro in alcuni casi sono aree private, dove sono i condomini a doversene fare carico. Perché ognuno deve fare la propria parte”.
E il comune: “Continuare a far sentire forte la voce alla provincia per il controllo del parco e alla regione sul controllo generale della fauna selvatica”.
Argomentazioni che convincono la consigliera Sanna, che si è trovata a tu per tu con 7 cinghiali, fino a un certo punto. “Qui si parla di sicurezza e in città il sindaco ne è la massima espressione”.
Giuseppe Ferlicca
