Viterbo – Lo stadio Enrico Rocchi
Viterbo – La questione Rocchi entra nella fase decisiva.
Protagonisti della vicenda la Fc Viterbo, unica candidata alla gestione dell’impianto, il comune di Viterbo, tornato in possesso dello stadio e la regione, che della struttura possiede il manto erboso e le mura di cinta.
Un dettaglio, quello legato all’amministrazione del Lazio, che potrebbe rallentare l’iter di affidamento portato avanti dalla giunta Frontini. Di questo, e delle varie alternative, si parlerà nell’incontro che la sindaca e l’assessore Aronne effettueranno con gli attuali patron del club gialloblù Patrizi e Torroni.
Tra le parti c’è stima e unità d’intenti e nonostante il possibile rallentamento (unito all’eventuale ricorso al Consiglio di stato annunciato dalla Viterbese) la volontà resta quella di arrivare nel minor tempo possibile a dotare la Fc Viterbo del principale stadio cittadino.
Si parlerà anche del Rossi, campo d’allenamento designato per il Rocchi ma rimasto al momento nel limbo per via del mancato inserimento all’interno della manifestazione d’interesse pubblicata dal comune per l’impianto di via della Palazzina. Ma si parlerà soprattutto dello stadio con l’ipotesi di una serie di connessioni temporanee che il comune potrebbe dare alla squadra di Nardecchia per le prossime domeniche: in questo caso i gialloblù potrebbero iniziare a usare il campo per il tempo strettamente necessario alle partite in attesa che la situazione si sblocchi in maniera definitiva.
Nel frattempo continua a tenere banco il possibile passaggio della prima squadra nelle mani di Camilli: l’imprenditore di Grotte di Castro entrerà come presidente onorario ma solamente quando il Rocchi verrà ufficialmente affidato al club. Intanto Minguzzi, uomo di fiducia di Camilli, prosegue nel lavoro di rafforzamento della squadra al fianco del direttore sportivo Fioravanti.
Samuele Sansonetti
