Viterbo – Musica, teatro e letteratura nel cuore etrusco della Tuscia. Sutri, Viterbo, Bassano Romano, Tarquinia, Vitorchiano, Bagnaia, San Martino al Cimino e Bolsena le realtà coinvolte. Eventi a ingresso gratuito organizzati dal comune di Viterbo, assessorato alla bellezza.
Da sinistra Massimo Spada, Chiara Frontini, Ugo Poggi ed Elena Angiani
Questa mattina la presentazione nella Sala d’Ercole di palazzo dei Priori. Ci sono la sindaca Chiara Frontini, l’assessora al bilancio Elena Angiani, il consigliere comunale Ugo Poggi, il direttore artistico Massimo Spada e, in video messaggio, l’assessore alla bellezza Vittorio Sgarbi.
E’ il Festival della Tuscia, seconda edizione, dal 23 settembre all’8 ottobre.
Da sinistra Massimo Spada, Chiara Frontini, Ugo Poggi ed Elena Angiani
“Un modo di interndere la valorizzazione del territorio – ha detto Frontini – facendo rete con tutte le realtà della Tuscia. E il festival è uno degli strumenti per promuovere questa attività di rete”.
“Un festival – ha aggiunto Sgarbi – che tocca luoghi importanti della Tuscia”.
Chiara Frontini
“Speriamo che il prossimo anno – ha chiuso Poggi – si allarghi ad altre realta’”.
La seconda edizione del festival si inaugura con un Omaggio a Dante di Stefano Sabelli e dello scultore Ettore Marinelli. In cartellone le conversazioni con Pupi Avati (la Tuscia e il cinema), Barbara Alberti (Amore) e Dario Salvatori (Musica e streaming), il teatro di Domenico Iannaccone e la grande musica con le star internazionali Beatrice Rana e Ian Bostridge.
Il festival è sostenuto dalla fondazione Terzo Pilastro-internazionale, presieduto da Emmanuele Emanuele, e si avvale della collaborazione organizzativa Atcl, circuito multidisciplinare del Lazio.
Ugo Poggi
“A inaugurare la rassegna – ha spiegato Spada – il 23 settembre presso il museo di palazzo Doebbing di Sutri sarà Le campane di Dante, una Lectura Dantis, sviluppata a temi specifici, trasversali far le Cantiche, che celebrano il massimo poeta italiano. Sul palco la voce di Stefano Sabelli si alternerà alle percussioni e campane suonate da Giulio Costanzo, attraverso un carillon di campane, tutte fuse dalla Pontificia fonderia Marinelli, per la prima parte di spettacolo dedicato a Dante e la politica. La seconda parte, Dante e la scienza, include invece alcuni testi del fisco Antonio Zoccoli, presidente dell’istituto nazionale di fisica nucleare. Lo spettacolo di avvarrà della collaborazione dello scultore Ettore Marinelli, che durante la Lectura realizzerà un busto di Dante partendo da una campana di creta”.
Elena Angiani
Il primo incontro del festival è dedicato all’amore ed è affidato alla scrittrice Barbara Alberti che il 24 settembre presso la sala regia di palazzo dei Priori di Viterbo, sarà protagonista di una conversazione su L’amore è il mese più crudele. Nella stessa sala, dopo l’incontro con l’autrice, il tenore inglese Ian Bostridge, tra le voci cameristiche più raffinate del panorama internazionale, insieme al pianista Mario Montore affronteranno una selezione di Lieder del periodo romantico composti da Schubert e Schumann.
Il 25 settembre a Bolsena, presso il palazzo Cozza Caposavi, il Sirius Accordeon Trio è protagonista di un concerto interamente dedicato alla letteratura per fisarmonica, strumento dal suono unico e riconoscibile che deve le sue origini a Leonardo da Vinci.
Massimo Spada
“Cinema e territorio – ha continuato Spada – sono al centro della conversazione moderata da Fabio Canessa il 28 settembre presso il foyer del teatro Unione, Viterbo con il cineasta Pupi Avati che partendo dalla suggestione dei luoghi della Tuscia, scelti come set privilegiati di moltissimi film, racconterà l’importanza della provincia, la poesia dei ricordi, il fascino del mistero, la predilezione per il fantastico, attraverso oltre mezzo secolo di cinema”.
Saranno gli ottoni dell’Alma Saxophone Quartet a risuonare nella chiesa della Santissima Trinità di Vitorchiano il 29 settembre con omaggio alla grande musica americana. Da Bernstein a Frank Zappa, da Copland a Chick Corea, passando da Gershwin e Glenn Miller, il quartetto di sassofoni affronterà tutta la complessità e trasversalità di uno dei periodi più fecondi della musica moderna.
Tra gli appuntamenti del festival, il 30 settembre presso la basilica di Santa Maria della Quercia a Viterbo il recital di Betrice Rana. La pianista salentina, la cui fama si spinge nei 5 continenti e affronterà un programma denso di sfumature.
Doppio appuntamento il primo ottobre: una matinée presso il palazzo Bruschi di Tarquinia che, grazie alla collaborazione con Avos Project- Scuola internazionale di musica, ospiterà un sestetto selezionato tra i migliori studenti della scuola impegnati insieme al clarinettista Kevin Spagnolo nell’esecuzione del Settimino in mi bemolle maggiore per archi e fiati, opus 20 di Beethoven. Il concerto serale presso il teatro comunale Rossella Falk vedrà invece protagonisti la violinista Lya Petrova e il pianista Adam Laloum per l’esecuzione della Sonata per violino e pianoforte di Respighi, della Sonata per violino e pianoforte di Debussy e della Sonata per violino e pianoforte di Richard Strauss.
Domenico Iannaccone porta a teatro il suo Che ci faccio qui?, la docu-serie neorealista andata in onda su Rai 3 e che trasforma le inchieste giornalistiche di luoghi e personaggi in uno spazio intimo di riflessione e denuncia. Il 5 ottobre presso il teatro San Leonardo di Viterbo, insieme all’attore, sul palco saliranno anche Francesco Santalucia, per curare la parte musicale, e Raffaele Fiorella al quale è affidato l’aspetto video.
Fondato nel 2013 al Conservatoire de Paris, il giovane Quartetto Arod, vincitore del concorso Ard di Monaco e osannato da pubblico e critica, sarà protagonista del concerto del 6 ottobre a palazzo Brugiotti presso la fondazione Carivit di Viterbo affrontando tre secoli di letteratura quartettistica.
La musica ai tempi dello streaming è il titolo della terza e ultima conversazione della rassegna, il 7 ottobre presso la Villa Giustiniani di Bassano Romano, che vedrà protagonisti il critico Dario Salvatori, Massimo Pistacchi, direttore del servizio promozione attività culturali in Italia e all’estero della direzione per i beni librari e gli istituti culturali, e Fabio Canessa impegnati a dialogare su uno dei temi più caldi dell’industria culturale contemporanea. Nello stesso luogo, per il concerto serale, l’ensemble composto da Massimo Spada, Chiara Sannicandro, Georgy Kovalev e Ludovica Rana eseguirà il Quartetto per piano e archi in la minore di Mahler nella versione di Alfred Schnittke.
“La rassegna – ha detto infine Spada – si conclude con un omaggio al barocco italiano, l’8 ottobre presso l’abbia ia di San Martino di Viterbo con il maestro Marcello de Lisa alla testa del l’ensemble il Concerto dé Cavalieri con un programma che impagina tre concerti di Vivaldi, due Concerti grossi di Corelli è una composizione di Berardi”.
Programma completo e orari sono disponibili sul sito internet del Festival.
Daniele Camilli





