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“Gloria, 120 chili di pennette per festeggiare il trasporto… e il 18 settembre lo smontaggio della macchina di Santa Rosa”

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Viterbo – “120 chili di pennette sotto Gloria”. Il 9 settembre all’ora di cena, alle 20,30. Lo smontaggio di Gloria è previsto invece per il 18 settembre. Un’iniziativa voluta dall’impresa di Vincenzo Fiorillo e figli, i costruttori della macchina di Santa Rosa. Atteso un migliaio di persone.


Macchina di Santa Rosa - Gloria 2023

Macchina di Santa Rosa – Gloria 2023


“Per festeggiare il trasporto – spiega l’impresa Fiorillo -, come ogni anno, come da tradizione. Quest’anno offriremo mezze maniche alla amatriciana”. Appuntamento sabato prossimo di fronte alla basilica della patrona di Viterbo. Un classico e al tempo stesso un omaggio alla citta’ che, unita, ha accompagnato i facchini per tutta la serata del 3 settembre.

“Assieme alle penne, mezzemaniche all’amatriciana – proseguono i Fiorillo, Vincenzo, Alessio, Mirko e il giovane Leonardo – il vino offerto del Red rose cafe’, il dolce di Bontà della Tuscia, acqua e caffè di Gedap”.


Vincenzo Fiorillo

Vincenzo Fiorillo


Dopodiche’, lo smontaggio e l’addio a Gloria, il 18 settembre. L’impresa Fiorillo dal 2015 si occupa della costruzione di Gloria, ma è gia’ da molti anni che segue l’assemblaggio di diverse macchine che si sono succedute nel tempo. “E la speranza – come ha detto il capofacchino Sandro Rossi – e’ che l’impresa Fiorillo venga anche confermata per la costruzione di Dies Natalis. Squadra che vince non si cambia”.


Macchina di Santa Rosa - Gloria arriva a San Sisto - Vincenzo Fiorillo

Macchina di Santa Rosa – Leonardo, Vincenzo e Mirko Fiorillo


Nel frattempo, questa sera alle ore 21, sul sagrato del Santuario di Santa Rosa il concerto per celebrare il 45esimo anniversario della fondazione del Sodalizio dei facchini.

“Le pennette nascono con Ali di Luce – raccontano poi i Fiorillo – e con Contaldo Cesarini. Erano pennette all’arrabbiata. Fu lui ad iniziare. Dopo Ali di luce ci fu poi Fiore del cielo, e due anni di fermo, per quanto riguarda le pennette. Però, una volta andato via il costruttore iniziale di Fiore del cielo, siamo subentrati noi con Cesarini, in associazione, e abbiamo ripreso l’iniziativa. Fino ad arrivare a Gloria dove le pennette sono ormai diventate una tradizione. Una tradizione al servizio della città”.

Daniele Camilli


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