Viterbo – It alert, alle 12 i telefoni nel Lazio hanno ricevuto il messaggio d’allarme con il suono di una sirena.
Messaggio It alert arrivato sui cellulari
Questa mattina a mezzogiorno tutti i cellulari hanno squillato nel Lazio, e quindi anche nella Tuscia, per la prova di IT-alert, il nuovo sistema di allarme pubblico in caso di gravi emergenze. I dispositivi, agganciati a celle di telefonia mobile nella regione, hanno ricevuto un particolare messaggio accompagnato da un suono prolungato, simile a quello di una sirena.
Nel Lazio si tratta del primo test del nuovo sistema di allarme pubblico promosso e gestito dalla protezione civile. Una volta usciti dalla fase sperimentale, arriverà a chiunque si trovi in territori colpiti da gravi emergenze. Il test inizialmente era stato fissato per giovedì scorso, ma era stato rimandato per via del maltempo.
“Avvisi di emergenza. IT-alert. Questo è un messaggio di test del sistema di allarme italiano. Una volta operativo ti avviserà in caso di grave emergenza. Per informazioni vai sul sito www.it-alert.it e compila il questionario”, questo il messaggio arrivato sui telefonini. Un testo che è stato inviato anche in lingua inglese.
IT-alert è attualmente in fase di sperimentazione. “Quando sarà operativo, per determinati eventi emergenziali, il servizio nazionale della protezione civile con It-alert integrerà le modalità di informazione e comunicazione già previste per informare la popolazione, allo scopo di favorire l’adozione delle misure di autoprotezione in rapporto alla specifica tipologia di rischio e al contesto di riferimento”, si legge sul sito.
“Si affianca ai sistemi di allarme già esistenti anche a livello locale, non è salvifico in sé, ma è finalizzato, rispetto a un determinato evento avvenuto o imminente, a consentire la diramazione rapida delle prime informazioni sulle possibili situazioni di pericolo”, viene precisato.
Al momento, IT-alert è ancora in fase di sperimentazione. Quando sarà operativo, sarà impiegato per alcune tipologie di emergenze: maremoto generato da un sisma; collasso di una grande diga; attività vulcanica, relativamente ai vulcani Vesuvio, Campi Flegrei, Vulcano e Stromboli; incidenti nucleari o situazione di emergenza radiologica; incidenti rilevanti in stabilimenti soggetti al decreto legislativo 26 giugno 2015, n. 105 (Direttiva Seveso); precipitazioni intense.
IT-alert punta quindi a favorire l’informazione tempestiva alle persone potenzialmente coinvolte in un’emergenza, con l’obiettivo di minimizzare l’esposizione al pericolo. I messaggi di questo sistema di allarme viaggiano attraverso cell-broadcast.
Sul sito di riferimento viene spiegato che “ogni dispositivo mobile connesso alle celle delle reti degli operatori di telefonia mobile, se acceso, può ricevere il messaggio” e che “i dispositivi non ricevono i messaggi It-alert se sono spenti o se privi di campo e potrebbero non suonare se con suoneria silenziata”.
