Uno degli argomenti che maggiormente tiene banco, nell’ambito dei metodi alternativi alla classica sigaretta, è senza dubbio la contrapposizione tra i pareri di chi è favorevole alla sigaretta elettronica e chi no. Chiunque abbia cercato di smettere di fumare, per motivi di salute e spesso anche economici, si sarà sicuramente imbattuto in numerosi punti di vista tra chi appoggia e consiglia l’utilizzo della cosiddetta e-cig e chi non la considera una valida alternativa.
D’altra parte, da qualche anno si parla incessantemente dei danni legati al fumo e per questo si cercano da tempo metodi alternativi alla classica “bionda” pensati appositamente per i fumatori che, secondo le ultime stime, sarebbero ancora un numero considerevole in tutto il mondo. In molti ormai considerano la sigaretta elettronica, chiamata più comunemente e-cig, un valido sostegno per chi vuole abbandonare la classica sigaretta, ma non vuole smettere di fumare: si tratta infatti di un dispositivo elettronico pensato e progettato per simulare i tradizionali metodi di consumo del tabacco e dei suoi derivati, come appunto le classiche sigarette o quelle realizzabili con cartine e tabacco.
Liberalizzazione, proibizionismo e svapo
Qual è la differenza però tra la sigaretta elettronica e quella classica? Senza dubbio il principale differenziale sta proprio nella composizione: nella e-cig è contenuta una quantità di nicotina variabile tra i 6 e i 24 grammi. A questa si aggiungono altre sostanze a completarne la composizione, come acqua, glicole propilenico e glicerolo, più altre sostanze chimiche. Il funzionamento della sigaretta elettronica tende poi a mimare in tutto e per tutto il gesto di sbuffare via il fumo quando si fa un tiro di sigaretta: contiene, infatti, un sistema di riscaldamento chiamatoatomizzatore che permette di vaporizzare il liquido contenuto al suo interno. In questo modo, ad ogni aspirata, il fumatore può avere la sensazione di sbuffare via il fumo esattamente come farebbe con una sigaretta classica.
Sigarette elettroniche e liquidi aromatizzati: si potranno continuare ad acquistare?
L’e-cig viene da molti presentata come una valida alternativa alla classica bionda, ma nei vari Stati in realtà ci sono opinioni discordanti e sia in Europa che in altre aree del mondo sono diversi i provvedimenti che hanno introdotto limitazioni riguardanti i prodotti per il vaping. Finora infatti è stato possibile acquistare online l’e-cig così come i vari liquidi per il vaping, ad esempio su portali come https://vapr.store/ dove è possibile acquistare i liquidi pronti VAPR in differenti gusti per differenti esigenze, disponibili in diverse gradazioni nicotiniche e già pronti all’uso. Tuttavia questa potrebbe divenire in molti Paesi un’abitudine vietata e gli acquisti online potrebbero subire un brusco freno. Dal 1 Ottobre, ad esempio, in Olanda sarà vietato l’acquisto dei liquidi per sigarette elettroniche con aromi diversi dal tabacco, mentre in Nuova Zelanda già dal 1 Agosto 2023 si è detto stop alla vendita di sigarette elettroniche usa e getta e ai nomi accattivanti dei liquidi aromatizzati. Questo, probabilmente, per non incentivarne l’uso con la scusa che si tratta di aromi innocui.
Sigaretta Elettronica: stop alla vendita online? Le ultime novità
Al momento in Italia la legislazione riguardante lo stop alla vendita di nicotina online sembrerebbe essere in continuo divenire: finora sembra essere stato approvato un emendamento che punta a inibire la vendita a distanza dei liquidi e dei dispositivi monouso o precaricati contenenti nicotina. Mentre i prodotti senza nicotina potranno essere acquistati ma non consegnati a domicilio, bensì dovranno essere ritirati presso una tabaccheria o un negozio specializzato in e-cigarette, in modo da assicurarsi chi sta acquistando realmente quei prodotti, tutelando maggiormente i minori. In Francia, invece, saranno presto vietate le sigarette elettroniche usa e getta: il primo ministro Élisabeth Borne, infatti, ha ritenuto doveroso mettere uno stop ad un atteggiamento molto diffuso tra i giovani e che potrebbe incentivare l’abitudine di iniziare a fumare.
